
Cinisello, scontro in Consiglio. Il PD lascia l’aula: “La destra sceglie la propaganda”
È scontro politico in Consiglio comunale a Cinisello Balsamo. Nell’ultima seduta, il Partito Democratico ha abbandonato l’aula dopo la decisione della maggioranza di invertire l’ordine dei lavori per anticipare la discussione di un ordine del giorno sulla solidarietà alle Forze dell’Ordine, in seguito agli scontri avvenuti a Milano durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre.
Una scelta contestata dai dem, che accusano la destra di aver messo in secondo piano le questioni che riguardano direttamente la città per dare spazio a un tema di rilevanza nazionale. “L’unico obiettivo era impedire la discussione di tre proposte concrete presentate dal gruppo consiliare Pd”, sostiene Andrea Catania, segretario cittadino del Partito Democratico.
Sul tavolo c’erano infatti tre temi: la richiesta di maggiore trasparenza sul progetto di riqualificazione Entangled, per il quale il PD chiede chiarimenti sull’impatto e sull’organizzazione dei lavori, anche alla luce dei 20mila euro spesi per la presentazione pubblica; la partecipazione al prossimo bando regionale per la riqualificazione dei mercati cittadini; e l’introduzione di provvedimenti contro il parcheggio selvaggio in via Montello.
“Paura di confrontarsi su temi scomodi? O convinzione di poter mettere sempre i problemi della città in fondo alla lista?”, attacca Catania, secondo cui la scelta della maggioranza significa «dare precedenza alla propaganda nazionale, lasciando indietro le questioni che riguardano la vita quotidiana dei cinisellesi».
Di diverso avviso la maggioranza, che difende l’inversione dell’ordine dei lavori come una procedura legittima, sottoposta al confronto e al voto del Consiglio. L’obiettivo, secondo la destra, era discutere una mozione urgente per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e alle forze armate dopo le aggressioni e le violenze registrate a Milano. La maggioranza ha quindi criticato l’uscita dall’aula del PD, sostenendo che sarebbe stata necessaria una condanna unanime degli episodi.
Resta così lo scontro politico, con due letture opposte della stessa seduta: da una parte il Pd, che denuncia il mancato spazio per le priorità cittadine; dall’altra la maggioranza, che rivendica il diritto di portare in discussione un tema ritenuto urgente. A rimanere fuori dall’aula, insieme ai consiglieri dem, sono state però anche le tre questioni che il partito aveva chiesto di affrontare.
