
Cinisello, buone notizie per il neonato abbandonato. Leone sta meglio
Arrivano aggiornamenti positivi sulle condizioni del neonato trovato abbandonato a Cinisello Balsamo lo scorso 12 ottobre. Il piccolo, che i sanitari dell’ospedale Niguarda di Milano hanno scelto di chiamare Leone, sta mostrando importanti segnali di miglioramento e le sue condizioni cliniche sono in progressivo miglioramento.
La notizia più incoraggiante arriva proprio dall’ospedale milanese, dove il bambino è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva neonatale. Come riferito dai medici e riportato da Il Giorno il 14 ottobre, il supporto respiratorio è stato sospeso: Leone respira autonomamente, presenta buoni parametri vitali e si alimenta spontaneamente al biberon.
Il piccolo pesa circa quattro chilogrammi e sta crescendo regolarmente. Un quadro clinico che rappresenta un’evoluzione positiva rispetto alle prime ore successive al ritrovamento, quando era arrivato in ospedale con una lieve ipotermia e aveva avuto bisogno di un blando supporto respiratorio.
La vicenda aveva profondamente colpito la comunità di Cinisello Balsamo. Nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, intorno alle 16.15, una donna che stava passeggiando con il proprio cane aveva sentito dei vagiti provenire da un sacchetto di plastica abbandonato in via Monte Ortigara, all’angolo con via Pasubio.
Avvicinandosi, aveva scoperto la presenza di un neonato. La donna aveva immediatamente chiamato i soccorsi e, nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza, aveva cercato di proteggerlo dal freddo utilizzando il proprio maglione.
Il bambino era stato trovato con ancora parte della placenta e il cordone ombelicale strappato. Trasportato d’urgenza al Niguarda, era stato preso in carico dagli specialisti della Neonatologia e della Terapia intensiva neonatale.
La storia di Leone ha suscitato una grande ondata di affetto e solidarietà. All’ospedale sono arrivate numerose manifestazioni di vicinanza da parte di cittadini disponibili a donare vestitini, coperte e giocattoli. Non sono mancate anche tante persone che hanno espresso la volontà di accoglierlo in famiglia.
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato, tuttavia, che eventuali percorsi di adozione dovranno seguire le procedure previste dalla legge. La Procura è stata informata e spetterà al Tribunale per i minorenni occuparsi dei passaggi successivi.
