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Emergenza casa, a Cinisello uno a sfratto scatena la protesta

L’appuntamento è per giovedì 5 novembre, dalle 8, in via Giotto 2, a Cinisello Balsamo dove è previsto un presidio antisfratto, organizzato da Unione Inquilni e Movimento per il Diritto alla Casa, per impedire che un cittadino in gravi difficoltà economiche venga lasciato senza un tetto. Nella stessa giornata, infatti, l’ufficiale giudiziario potrebbe procedere con l’esecuzione dello sfratto per morosità incolpevole.

Secondo quanto denunciano le due organizzazioni, l’uomo, già seguito dai servizi sociali comunali, avrebbe i requisiti per accedere ai Servizi Abitativi Transitori (SAT), uno strumento previsto dalla normativa regionale per offrire una sistemazione temporanea alle persone in emergenza abitativa. Il problema, sostengono i promotori della protesta, è che l’amministrazione comunale non avrebbe ancora attivato questo strumento, nonostante le richieste e i colloqui intercorsi.

La vicenda riaccende così il confronto politico sulla gestione dell’emergenza casa a Cinisello Balsamo. Unione Inquilini e Movimento per il Diritto alla Casa accusano la giunta Ghilardi di non avere predisposto un piano strutturato per sostenere le famiglie più fragili e denunciano la carenza di soluzioni abitative temporanee capaci di evitare che uno sfratto si trasformi in una condizione di marginalità sociale.

Nel mirino delle associazioni finisce anche la struttura di via Brodolini, il cui futuro viene giudicato ancora incerto e che, secondo i promotori della mobilitazione, non può rappresentare da sola una risposta sufficiente al crescente bisogno abitativo della città.

Ma la questione, sottolineano le organizzazioni, non riguarda soltanto chi ha perso il lavoro o vive una situazione di particolare fragilità. L’aumento degli affitti, i salari insufficienti e la precarietà occupazionale stanno rendendo sempre più difficile mantenere un’abitazione anche per chi dispone di un reddito. A questo si aggiunge, secondo i promotori del presidio, la crescente pressione del mercato immobiliare e delle locazioni brevi, che riduce le possibilità di trovare case a prezzi accessibili.

La mobilitazione del 5 novembre vuole dunque andare oltre il singolo caso. Unione Inquilini e Movimento per il Diritto alla Casa invitano cittadini, associazioni e forze politiche a partecipare al presidio, chiedendo al Comune interventi immediati per evitare lo sfratto e soluzioni strutturali per affrontare il disagio abitativo.

Una nuova vertenza sociale che pone all’amministrazione Ghilardi una domanda precisa: quali strumenti intende mettere in campo per garantire una risposta alle persone che, per ragioni economiche o di salute, rischiano di ritrovarsi senza casa?

Redazione "La Città"

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