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ASST Nord Milano, i lavoratori entrano in stato di agitazione

È scontro sindacale all’ASST Nord Milano. La Rappresentanza sindacale unitaria (RSU) ha proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale del Comparto Sanità e ha avviato la procedura di raffreddamento e conciliazione davanti alla Prefettura di Milano. La decisione arriva dopo l’esito negativo del confronto con i vertici aziendali e riguarda la gestione delle risorse economiche, le relazioni sindacali e le condizioni di lavoro nei presidi dell’Azienda socio-sanitaria territoriale.

Al centro della vertenza c’è l’ipotesi di Contratto integrativo aziendale (CIA) 2026-2028, sottoscritta il 27 luglio scorso. Secondo la RSU, l’accordo sarebbe stato siglato senza il consenso e la firma della stessa rappresentanza unitaria e delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Una procedura che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non rispetterebbe i principi di rappresentatività e di ricerca del più ampio consenso.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Collegio dei sindaci revisori dell’ASST Nord Milano, che, dopo alcune diffide formali, ha chiesto chiarimenti all’Amministrazione sulla regolarità dell’iter seguito e sull’eventuale necessità di riaprire il tavolo negoziale.

Fondi per i premi, la RSU denuncia un taglio di oltre un milione

Uno dei principali motivi di protesta riguarda la riduzione delle risorse destinate alla premialità del personale. Stando ai dati riportati dalla RSU, i fondi per i premi passerebbero dai 2 milioni e 879mila euro del 2025 a 1 milione e 785mila euro per il 2026, con una diminuzione di oltre un milione di euro.

La rappresentanza sindacale contesta inoltre una serie di scelte nella gestione delle risorse economiche. Tra queste, la destinazione di 200mila euro della produttività 2026 a progetti che, secondo la RSU, non sarebbero stati concordati, e l’accantonamento di 579.310 euro per il lavoro straordinario, ritenuto sproporzionato. Nel mirino anche il trasferimento di 900mila euro dai fondi residui del 2025 a quelli del 2026, operazione sulla quale i sindacati chiedono spiegazioni.

Bloccate le progressioni economiche del 2026

La vertenza riguarda anche le differenziazioni economiche di professionalità (DEP) previste per il 2026, uno degli strumenti attraverso cui i dipendenti possono ottenere un riconoscimento economico legato al proprio percorso professionale.

Secondo la RSU, l’iter delle DEP era già stato definito e sottoscritto a maggio, ma sarebbe stato successivamente bloccato per far confluire la procedura nel nuovo contratto integrativo aziendale. Una scelta che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di compromettere il riconoscimento dei benefici economici previsti per l’anno in corso.

La richiesta è quindi quella di sbloccare immediatamente le procedure e di evitare che il passaggio al nuovo accordo possa tradursi in un ritardo o nella perdita dei vantaggi economici per il personale interessato.

Turnover e condizioni di lavoro sotto accusa

Accanto alle questioni contrattuali ed economiche, la RSU richiama l’attenzione sulle condizioni operative nei diversi presidi dell’ASST Nord Milano. Nella denuncia sindacale si parla di un progressivo peggioramento dell’organizzazione del lavoro, di precarietà negli organici e di un turnover crescente.

Secondo la rappresentanza dei dipendenti, mancherebbe inoltre un piano adeguato per valorizzare le competenze già presenti in Azienda. Una situazione che, sempre secondo la RSU, rischia di aggravare le difficoltà organizzative e di incidere sulle condizioni lavorative del personale.

La richiesta di un confronto urgente in Prefettura

Con l’avvio della procedura di conciliazione, la RSU chiede alla Prefettura di Milano di convocare urgentemente le parti per affrontare i nodi della vertenza e ripristinare corrette relazioni sindacali.

Tra le richieste rivolte all’Amministrazione figurano la sospensione di qualsiasi applicazione unilaterale dell’ipotesi di contratto integrativo sottoscritta a luglio e lo sblocco delle procedure per le differenziazioni economiche del 2026.

La vertenza apre così un nuovo fronte di confronto all’interno dell’ASST Nord Milano. Ora l’attenzione è rivolta alla convocazione in Prefettura e alla possibilità di riaprire il dialogo tra Direzione aziendale e rappresentanze dei lavoratori, con l’obiettivo di trovare una soluzione alle questioni economiche e contrattuali contestate.

Le contestazioni e i dati riportati nell’articolo fanno riferimento alla comunicazione diffusa dalla RSU dell’ASST Nord Milano il 22 ottobre 2026.

Redazione "La Città"

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