
Metrotranvia Milano-Seregno, lavori ancora fermi. “Intervenga la Regione”
La corrente elettrica è tornata, gli operai sono stati richiamati al lavoro, ma il cantiere della metrotranvia Milano-Seregno resta sostanzialmente paralizzato. La situazione dell’infrastruttura destinata a collegare Milano con la Brianza si fa sempre più preoccupante, tra fornitori non pagati, stipendi in ritardo e lavori che, a tre anni dall’avvio, risultano completati per poco più del 7%.
L’ultimo capitolo di una vicenda ormai diventata un caso politico e sindacale riguarda il campo base di Paderno Dugnano, dove nei giorni scorsi era stata interrotta la fornitura di energia elettrica a causa delle morosità dell’impresa appaltatrice, la Cmc di Ravenna.
Dopo le proteste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, il contatore è stato riallacciato e gli operai richiamati. Ma i problemi sono tutt’altro che risolti.
Secondo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, i lavoratori trasfertisti sono stati costretti a rientrare a proprie spese, senza ricevere dall’azienda neppure il denaro necessario per il carburante o i biglietti ferroviari. Il pagamento dello stipendio di settembre sarebbe stato annunciato soltanto per il 30 ottobre.
I sindacati denunciano una situazione paradossale. Da mesi diversi operai sarebbero costretti a presentarsi in cantiere senza poter svolgere attività effettive, mentre i mancati pagamenti ai fornitori impedirebbero l’arrivo dei materiali necessari. In alcuni casi, gli stessi lavoratori avrebbero anticipato di tasca propria il denaro per rifornire i mezzi aziendali utilizzati per mettere in sicurezza le aree di cantiere.
Intanto cresce la preoccupazione per il futuro dell’opera. La metrotranvia, lunga 14,3 chilometri e con 25 fermate, dovrebbe attraversare otto comuni, tra cui Bresso, Cormano, Cusano Milanino e Paderno Dugnano, rappresentando un collegamento strategico tra Milano e la Brianza.
Ma il progetto deve fare i conti anche con un consistente aumento dei costi, passati da 258 a 381 milioni di euro, e con la necessità di reperire nuove risorse.
Sulla vicenda intervengono i consiglieri regionali del Partito Democratico Gigi Ponti e Simone Negri, che chiedono un’assunzione di responsabilità da parte della Regione Lombardia.
“La situazione ai cantieri della metrotranvia Milano-Seregno è sempre più grave, con operai lasciati fuori dai cancelli, debiti dell’azienda con i f’ornitori e cantieri senza più né uomini né mezzi in grado di procedere”, denunciano i due esponenti democratici.
Ponti e Negri ricordano che la scorsa settimana il Consiglio regionale ha approvato una proposta per attribuire priorità all’opera nella programmazione delle infrastrutture lombarde.
Ora, sostengono, occorre una ricognizione definitiva del quadro economico, degli extracosti e del cronoprogramma, individuando insieme ai Comuni, alla Città metropolitana e al Ministero delle Infrastrutture le soluzioni necessarie per completare i lavori.
“La Milano-Seregno è un’opera strategica per la mobilità sostenibile di uno dei territori più densamente popolati e produttivi d’Italia”, sottolineano i consiglieri regionali.
