
Sesto, allo studentato ex Impregilo 86 camere convenzionate su 857
Un altro pezzo della Sesto industriale cambia volto per lasciare spazio agli studenti universitari. Nell’area dell’ex Impregilo, all’angolo tra viale Italia e via Ercole Marelli, sorgerà una nuova residenza universitaria da oltre mille posti letto. Un intervento di grandi dimensioni, presentato nelle scorse ore alla commissione urbanistica del comune, che si inserisce nella trasformazione urbanistica della città, sempre più interessata da investimenti privati nel settore dell’abitare studentesco.
Il progetto riguarda l’area un tempo occupata dagli uffici della Magneti Marelli, successivamente diventati sede di Impregilo. Un complesso direzionale di oltre 25mila metri quadrati, rimasto inutilizzato per più di quindici anni e progressivamente degradato. La demolizione, avviata nel 2025, ha cancellato uno degli edifici più riconoscibili all’ingresso di Sesto da Milano, preparando il terreno alla nuova costruzione.
L’operazione immobiliare fa capo al fondo Casati IV di Castello SGR, che nel giugno 2025 ha acquisito l’immobile attraverso una transazione gestita da ARECneprix. Il progetto architettonico è affidato a Nasini Architetti, mentre lo sviluppo della residenza vede coinvolta Collegiate, operatore specializzato nel settore degli alloggi universitari.
Per l’amministrazione comunale guidata da Roberto Di Stefano si tratta di un ulteriore tassello della rigenerazione urbana sestese. L’obiettivo dichiarato è sostituire edifici abbandonati con nuove funzioni, capaci di attrarre giovani e investimenti e di rafforzare il legame con il sistema universitario milanese.
Quello dell’ex Impregilo non è infatti un intervento isolato. A Sesto sono in programma o in realizzazione diverse residenze universitarie, dal grande studentato delle ex aree Falck a quello previsto in via Milanese, al confine con Bicocca. Una concentrazione di progetti che sta progressivamente modificando anche l’identità della città, un tempo capitale delle grandi fabbriche e oggi sempre più territorio di servizi, residenze e nuove funzioni metropolitane.
Resta però una questione decisiva, quella dell’accessibilità economica. Delle 857 camere articolate in cinque tipologie solo 86 saranno convenzionate, con una riduzione del 20% rispetto alle tariffe ordinarie.
La rigenerazione di un edificio abbandonato rappresenta certamente un risultato positivo. Ma per trasformare Sesto in una vera città universitaria non basterà moltiplicare gli studentati. Occorrerà garantire che almeno una parte significativa della nuova offerta abitativa risponda concretamente alle esigenze dei giovani e delle loro famiglie, e non soltanto alle opportunità del mercato immobiliare.
