Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Fake news nel Nord Milano, messaggi virali nelle chat dopo gli scontri

di Tore Leone

Da Sesto San Giovanni a Cinisello Balsamo, passando per Cologno Monzese e Bresso, si sono diffuse rapidamente, come in una catena di Sant’Antonio, numerose segnalazioni che annunciavano presunti episodi di violenza ai danni di ragazze e ragazzi nelle scuole del territorio e non solo. Il fenomeno ha coinvolto infatti anche molte altre città lombarde.

Messaggi allarmanti, audio e video che mostrano scene di violenza in strada, condivisi soprattutto su WhatsApp, hanno alimentato la preoccupazione tra studenti, docenti e genitori, già scossi dagli scontri avvenuti a Milano nel fine settimana.

Nelle chat e nelle storie di Instagram si sono moltiplicate le segnalazioni di presunte aggressioni, minacce e attacchi a scuole, università e luoghi pubblici. Molte notizie sono state condivise senza verificarne l’attendibilità e, in diversi casi, non hanno trovato alcun riscontro. Anche vecchi filmati delle violenze sono stati riproposti come se documentassero episodi appena avvenuti.

Il clima di tensione ha spinto numerosi studenti delle scuole medie e superiori del territorio a non recarsi a scuola, per timore di possibili disordini e per tutelare la propria incolumità. Gli allarmi circolati nelle chat, tuttavia, non hanno trovato conferme nei fatti: gli episodi annunciati non si sono verificati e le segnalazioni si sono rivelate infondate.

A favorire la diffusione di queste false notizie è soprattutto la rapidità con cui i contenuti capaci di suscitare paura e indignazione si propagano sui social. Il timore di possibili aggressioni spinge infatti molti ragazzi a inoltrare i messaggi senza verificarne la provenienza e l’attendibilità, contribuendo ad alimentare un diffuso senso di insicurezza.

Diventa quindi fondamentale verificare le informazioni attraverso fonti ufficiali prima di condividerle. In un clima già segnato dalle tensioni, distinguere le notizie confermate dalle voci è essenziale per evitare inutili allarmismi e impedire che la disinformazione condizioni la vita quotidiana della comunità.

Redazione "La Città"

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