
Caos palestre scolastiche, centrosinistra all’attacco: “Lontani dalla soluzione”
Qualcosa si muove nella vicenda delle palestre scolastiche di Cinisello Balsamo, ma per il centrosinistra siamo ancora lontani dalla soluzione di un’emergenza che da mesi penalizza società sportive, famiglie e centinaia di giovani atleti. Il Comune ha annunciato interventi su cinque strutture, con l’obiettivo di completare i lavori entro Natale. Un primo risultato che le opposizioni rivendicano anche come conseguenza delle pressioni esercitate sulla giunta Ghilardi. Ma il problema resta aperto per tutte le altre palestre ancora indisponibili.
“Cinque palestre con un calendario sono un inizio, ma la città ha diritto a risposte su tutte le altre”, attaccano i partiti del centrosinistra (PD, Movimento 5 Stelle, AVS, Cinisello Balsamo Civica, Rifondazione Comunista, Italia Viva e PSI), che chiedono all’amministrazione un cronoprogramma dettagliato degli interventi, con risorse stanziate, affidamenti e date previste per le riaperture.
Tra i casi più delicati c’è quello della palestra Gorki. Una determina dello scorso agosto ha sospeso l’accordo con ASD Net Volley, bloccando allenamenti e gare fino al completamento dei lavori e all’ottenimento delle necessarie certificazioni. Il provvedimento, denunciano le opposizioni, non indica però né le risorse economiche disponibili né una data per la riapertura. Una situazione di incertezza che continua a pesare sull’attività sportiva.
La questione delle palestre è diventata nel frattempo anche un caso politico, contribuendo alle tensioni interne al centrodestra e alla revoca delle deleghe all’ex assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Malavolta. Proprio le recenti dichiarazioni di quest’ultimo sui social, relative all’utilizzo delle risorse, hanno riacceso lo scontro. Il centrosinistra chiede ora al sindaco Giacomo Ghilardi di chiarire le responsabilità e spiegare perché si sia arrivati all’emergenza senza una programmazione adeguata.
Le opposizioni contestano inoltre la scarsa trasparenza nell’assegnazione alle associazioni sportive degli spazi rimasti utilizzabili. E rilanciano la mobilitazione anche fuori dal Consiglio comunale, con una campagna di manifesti che comprende un grande cartellone 6×3 nei pressi del Municipio.
“Quello che contestiamo è la mancanza di programmazione e trasparenza, le cui conseguenze ricadono su società sportive, volontari, famiglie e iscritti”, sottolinea il centrosinistra.
La promessa di riaprire cinque palestre entro Natale rappresenta dunque un primo segnale. Ma resta la domanda politica che accompagna questa vicenda da mesi: quando torneranno disponibili tutte le strutture e quanto costerà rimediare a un’emergenza che ha messo in difficoltà lo sport cittadino?
