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Per non perdere te, ho perso di vista me

di Sabrina Maria Gatto
Psicologa clinica — Psicoterapeuta in formazione a orientamento cognitivo-comportamentale (CBT)

“È un periodo difficile, passerà”. A volte è così che cerchiamo di spiegare un’assenza, una conversazione rimandata o una promessa che non viene mantenuta. In una relazione è naturale provare a comprendere l’altro e accettare che attraversi momenti di stanchezza o difficoltà. Ma che cosa succede quando questa comprensione lascia sempre meno spazio a ciò che sentiamo noi?

Può accadere attraverso piccole rinunce. Aspettiamo il momento giusto per parlare, evitiamo una richiesta perché temiamo di creare tensione, cambiamo un programma per adattarci alle esigenze del partner. Ogni scelta, presa da sola, può sembrarci ragionevole. Con il tempo, però, possiamo accorgerci che siamo quasi sempre noi ad aspettare, a rinunciare e a trovare una spiegazione.

Un rapporto richiede disponibilità e compromessi. Il punto è capire se questa disponibilità sia reciproca e se ci sia spazio per esprimere anche un bisogno diverso. Possiamo rispettare la necessità dell’altro di stare da solo e desiderare più tempo insieme. Possiamo comprendere la sua stanchezza e chiedere che un problema importante venga affrontato.

A volte facciamo fatica proprio a riconoscere queste possibilità. Ci diciamo che chiediamo troppo, che dovremmo essere più pazienti o che, se fossimo meno sensibili, certe cose non ci farebbero male. Così cominciamo a mettere in discussione il nostro diritto a desiderare attenzione, dialogo e vicinanza.

Immaginiamo una persona che aspetti da settimane un confronto con il partner. Ogni sera c’è un motivo per rimandare. All’inizio pensa: “Oggi è stanco”. Poi arriva a dirsi: “Forse sono io che insisto troppo”. Intanto la questione resta aperta e lei si sente sempre più sola.

In una situazione simile può essere utile fermarsi su due domande: “Che cosa mi sto dicendo per giustificarlo? E io, in questa situazione, come mi sento?”. Non servono a cercare un colpevole, ma a riportare l’attenzione anche sulla propria esperienza. Comprendere il motivo di un comportamento non cancella l’effetto che quel comportamento ha su di noi.

Possiamo riconoscere che l’altro è in difficoltà e prendere sul serio anche il nostro dispiacere. Per esempio, possiamo dire: “Capisco che sei stanco, ma questo confronto per me è importante. Quando possiamo parlarne?.” Esprimere un bisogno permette di renderlo chiaro; per affrontarlo serve poi la disponibilità di entrambi.

Potremmo accorgerci di aver smesso di proporre attività, di parlare poco di ciò che desideriamo o di rinunciare agli amici per restare disponibili. Non significa che ogni rinuncia sia sbagliata. Possiamo però domandarci se sia una scelta che sentiamo nostra o qualcosa che facciamo soprattutto per paura di deludere e perdere il rapporto.

Ritrovare spazio per sé può cominciare da un gesto piccolo: riprendere un’attività, esprimere una preferenza, chiedere un momento per parlare. Il libro indicato in fondo propone strumenti per comprendere le difficoltà di coppia e riconoscere ciò che conta per noi [1].

Una cosa da portare nella settimana

Ripensa a una situazione recente in cui hai messo da parte un bisogno. Scrivi che cosa desideravi, che cosa hai scelto di fare e quale pensiero ha accompagnato quella scelta.

Per esempio: “Volevo vedere un’amica, ma ho rinunciato perché temevo che il mio partner si dispiacesse”. Poi chiediti: “Come avrei potuto tenere conto anche di me?”. Una possibilità potrebbe essere comunicare il tuo programma e concordare un altro momento da trascorrere insieme.

Ripensa anche a un’occasione in cui hai avuto più spazio per te: che cosa cambiava? Ti sentivi più riposato, avevi tempo per un interesse, riuscivi a capire meglio ciò che desideravi? Sono osservazioni da cui partire per riconoscere i tuoi bisogni.

Se esprimere ciò che senti ti provoca molta ansia o ti ritrovi a rinunciare continuamente, parlarne con uno psicologo può aiutarti a comprendere che cosa rende difficile quel passaggio. Prendersi cura di una relazione significa dare attenzione all’altro, mantenendo spazio anche per i propri bisogni.

Bibliografia 

[1] Harris, R. (2026). Se la coppia è in crisi. Smetti di lottare, riconcilia le differenze e rafforza la relazione con l’Acceptance and Commitment Therapy. Seconda edizione. FrancoAngeli.

Redazione "La Città"

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