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Rincorrere il treno della vita: i Flashbangerz tornano col nuovo singolo “Intercity”

A oltre un anno dall’uscita del singolo d’esordio Easier, il gruppo dei Flashbangerz (formazione del Nord Milano di cui avevamo scritto qui) torna con Intercity, un brano in cui le sonorità energiche e taglienti del rock alternativo diventano il mezzo per raccontare una fase cruciale dell’esistenza: il momento in cui ci si accorge di essere cresciuti, lasciandosi alle spalle la leggerezza e la spensieratezza dell’infanzia.

Attraverso un sound graffiante e incisivo, la band dà voce allo smarrimento che accompagna questa presa di coscienza. I punti di riferimento sembrano venir meno, mentre riconoscersi diventa sempre più difficile. Tutto intorno continua a correre, ma andare avanti si fa più faticoso: la direzione da prendere appare incerta e la possibilità di tornare indietro sembra ormai svanita. Resta così un senso di disagio, alimentato da interrogativi confusi e privi di risposte, condiviso da persone che procedono senza una meta precisa, cercando di orientarsi e di trovare segnali a cui affidarsi.

Intercity non nasce, però, dal semplice desiderio di recuperare il passato. È piuttosto un grido rivolto al presente, una richiesta d’aiuto di fronte a una vita che scorre a una velocità difficile da sostenere, persino più rapida di un treno Intercity. Come racconta la band: «Forse tra qualche anno potremo rileggerla e dire di non essere più così persi. Per ora, però, deve semplicemente raccontare quello che siamo e quello che sentiamo: il ricordo positivo di ciò che è stato e una speranza, ancora più positiva, per quello che sarà».

Con questo nuovo singolo, i Flashbangerz trasformano le incertezze dell’età adulta in un racconto intenso e viscerale, affidando alla musica un ultimo tentativo di proteggere quel bambino interiore che, nel passaggio alla vita adulta, rischia lentamente di scomparire.

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Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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