Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Scabbia alla Pelucca, saltano presidente e direttore generale

Terremoto ai vertici della Fondazione La Pelucca di Sesto San Giovanni. Dopo settimane di polemiche per i casi di scabbia che hanno coinvolto diversi anziani ospiti della Rsa di via Boccaccio, escono di scena sia il presidente Giuseppe Nicosia sia il direttore generale e sanitario Giuseppe Minutolo. Un doppio addio che arriva nel momento più difficile per la storica istituzione sestese, finita al centro delle contestazioni dei familiari, delle opposizioni politiche e dei sindacati per la gestione dei contagi e soprattutto per i ritardi nelle comunicazioni.

Formalmente le due uscite hanno motivazioni differenti. Nicosia, alla guida della Fondazione da sette anni, non è stato riconfermato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Di Stefano, in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione. Minutolo ha invece presentato le proprie dimissioni, sostenendo di averle programmate già prima dell’estate per ragioni professionali e nuovi impegni politici. La coincidenza temporale con lo scandalo della scabbia, tuttavia, è difficile da ignorare.

Lo stesso Minutolo, nel suo messaggio di commiato, ha spiegato di aver rinviato le dimissioni proprio per affrontare l’emergenza sanitaria, rivendicando il lavoro svolto e respingendo le critiche ricevute.  “Non sono mai stato abituato ad abbandonare l’equipaggio della mia nave nel momento del bisogno”, ha dichiarato. Il direttore uscente ha inoltre ricordato i risultati ottenuti durante il suo mandato, dal miglioramento delle condizioni cliniche degli ospiti alla collaborazione con l’Università Bicocca.

Ma resta aperta la questione che ha travolto la Fondazione. I familiari di alcuni anziani hanno denunciato ritardi nell’individuazione e nella gestione dei contagi, carenze informative e misure di prevenzione che sarebbero state adottate troppo lentamente. Contestazioni finite anche in un esposto alla Procura di Monza e ai Nas. La direzione ha sempre difeso il proprio operato, assicurando di aver seguito i protocolli sanitari e informato Ats.

Nel frattempo il sindaco Di Stefano ha nominato quattro nuovi componenti del consiglio di amministrazione, Luca Baccaro, Barbara Mancari, Vincenzo Mastrandrea e Martina Salasso. Nomine che hanno immediatamente riacceso lo scontro politico. Il PD ha contestato i criteri delle scelte, mentre Alleanza Verdi Sinistra ha sollevato interrogativi sui rapporti personali e politici di alcuni nominati con l’amministrazione comunale.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

CiniBello, un concorso fotografico per raccontare la città

Articolo successivo

Crollo della plafoniera nella scuola Marconi: il comune avvia le verifiche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *