
Sesto, dal centrosinistra prove di accordo in vista delle elezioni
Il centrosinistra sestese prova a mettere ordine in un quadro politico ancora frammentato e ad avviare un percorso comune in vista delle prossime elezioni amministrative. Sabato 10 ottobre diverse forze politiche cittadine, con la presenza dei partiti del campo largo, PD in testa e di Rifondazione Comunista, ma senza i centristi guidati da Paolo Vino, sottoscriveranno un documento condiviso che definisce principi, valori e metodo di lavoro per costruire un’alternativa all’amministrazione del sindaco leghista Roberto Di Stefano.
La firma avverrà a Villa Mylius, poco prima dell’incontro pubblico delle ore 16 dal titolo “Parola alla comunità: progettiamo insieme il welfare cittadino”, promosso dalle stesse forze politiche. Un appuntamento che punta a segnare l’inizio di una nuova fase di confronto nel campo progressista, dopo mesi caratterizzati da divisioni, candidature e difficoltà nel trovare una sintesi politica.
Il documento individua alcuni principi comuni sui quali costruire il progetto politico: responsabilità amministrativa, contrasto alle disuguaglianze, inclusione sociale, sostenibilità ambientale, innovazione, partecipazione democratica e sicurezza urbana. Il riferimento dichiarato è ai valori democratici e antifascisti della Costituzione, insieme alla promozione della pace e della coesione sociale.
Le forze promotrici precisano tuttavia che la sottoscrizione non rappresenta ancora un accordo elettorale né la definizione di una coalizione precostituita. Si tratta piuttosto dell’avvio di un percorso aperto, che intende coinvolgere associazioni, sindacati, volontariato, realtà culturali, mondo produttivo e cittadini.
Resta però il nodo politico. A Sesto San Giovanni il campo alternativo al centrodestra appare tutt’altro che unito, anche alla luce delle diverse candidature a sindaco emerse nelle ultime settimane, tra cui quella di Augusto Rocchi sostenuta da Rifondazione Comunista. La costruzione di un progetto comune dovrà quindi misurarsi non soltanto con la condivisione dei valori, ma anche con la capacità di superare le divisioni e individuare una proposta politica ed elettorale riconoscibile.
La firma del 10 ottobre rappresenta dunque un primo tentativo di convergenza, ma non ancora la soluzione delle contraddizioni che attraversano il centrosinistra sestese. La sfida sarà trasformare un documento di principi in un programma concreto per la città e, soprattutto, in una coalizione capace di contendere il governo di Sesto al centrodestra.
