
Cinisello, il mistero colonnine elettriche. Sono 39 ma molte non funzionano
Dovevano essere 39, ma a distanza di anni dai primi annunci molte colonnine per la ricarica delle auto elettriche a Cinisello Balsamo non sarebbero ancora entrate in funzione. Alcune, nonostante l’installazione apparentemente conclusa da mesi, sarebbero addirittura ancora avvolte negli imballaggi. A sollevare il caso è il Partito Democratico cittadino, che chiede all’amministrazione del sindaco Giacomo Ghilardi di fare chiarezza sui ritardi.
“Cinisello Balsamo e il mistero delle colonnine elettriche. Sembrerebbe il titolo di un film”, ironizza il segretario del PD Andrea Catania, annunciando un’interrogazione consiliare presentata dal capogruppo democratico Marco Tarantola.
La vicenda risale al 2023, quando si cominciò a parlare del progetto per dotare la città di una rete di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Da allora, secondo i democratici, non sono mancati annunci pubblici e fotografie delle installazioni, ma alle comunicazioni dell’amministrazione non sarebbe seguita un’adeguata informazione sull’effettiva entrata in servizio degli impianti.
Il punto è proprio questo: quante delle 39 colonnine previste sono oggi realmente utilizzabili dagli automobilisti? E quali sono le ragioni che impediscono l’attivazione di quelle già installate? Domande alle quali il Pd chiede risposte precise, insieme a un calendario per il completamento del progetto.
“Che cosa sta succedendo? E soprattutto quando saranno finalmente tutte funzionanti?”, domanda Catania, denunciando il silenzio dell’amministrazione sui tempi di attivazione.
La questione riguarda anche la credibilità delle politiche cittadine per la mobilità sostenibile. La diffusione delle auto elettriche richiede infatti una rete di ricarica accessibile e funzionante, mentre la presenza di infrastrutture installate ma inutilizzabili rischia di vanificare gli investimenti e le aspettative dei cittadini.
