
Cinisello, la destra apre ai vigilantes. Ma la città è sicura oppure no?
Più vigilantes, più segnalazioni, più occhi sulla città. Il centrodestra di Cinisello Balsamo approva compatto la mozione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Scelza Dambra, che chiede di rafforzare la collaborazione con gli istituti di vigilanza privata nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana.
La proposta era stata depositata il 29 giugno con un titolo piuttosto esplicito, “Progetto Mille Occhi sulla Città – potenziamento della sicurezza urbana tramite il coinvolgimento di istituti di vigilanza privata”, ed è approdata in Consiglio comunale nella seduta del 28 settembre.
La destra rivendica il voto favorevole e parla di un ulteriore tassello nella strategia della giunta Ghilardi. L’idea è quella di utilizzare maggiormente le guardie giurate presenti sul territorio, attraverso accordi che consentano una più rapida circolazione delle informazioni e la segnalazione alle autorità di situazioni considerate rilevanti sotto il profilo della sicurezza e del degrado.
Non si tratta, dunque, di sostituire Polizia Locale e forze dell’ordine con vigilantes privati, ma di ampliare la rete di osservazione del territorio. Una scelta che tuttavia apre inevitabilmente una questione politica: fino a dove può spingersi il ricorso a soggetti privati in un campo delicato come quello della sicurezza urbana e quali risultati concreti potrà produrre?
Anche perché Cinisello aderisce già al progetto “Mille Occhi sulla Città” e dispone di una Polizia Locale con funzioni di controllo del territorio. La collaborazione tra istituzioni e soggetti diversi, del resto, non è una novità nella storia delle politiche cittadine sulla sicurezza.
Resta però una contraddizione politica difficile da ignorare. Da una parte il centrodestra continua ad aggiungere misure, ordinanze, presidi e ora anche una maggiore collaborazione con la vigilanza privata. Dall’altra la destra sostiene che i dati oggettivi non confermerebbero l’esistenza di un problema sicurezza a Cinisello.
Se il problema non c’è, viene naturale chiedersi perché sia necessario continuare a rafforzare gli strumenti per affrontarlo. Se invece esiste una domanda crescente di sicurezza, sarebbe forse più utile misurarla e discuterla sulla base di dati pubblici, distinguendo criminalità, degrado urbano e percezione di insicurezza, invece di trasformare ogni nuovo provvedimento in terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
