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Cinisello città universitaria? “Studentati privati, al comune manca la strategia”
Gli studentati aumentano, ma per il PD questo non basta a trasformare Cinisello Balsamo in una città universitaria. A riaprire il confronto è Andrea Catania, segretario cittadino dei democratici, che interviene dopo la nuova visita del sindaco Giacomo Ghilardi allo studentato privato di via Gorki.
Il punto sollevato dal PD riguarda soprattutto il ruolo dell’amministrazione. “Da settimane l’Amministrazione presenta l’arrivo dei nuovi studentati quasi come fossero un proprio risultato – afferma Catania –. Ma parliamo di interventi privati, su immobili privati, realizzati grazie ai finanziamenti del PNRR”. Investimenti che il segretario dem giudica positivamente perché consentono di recuperare immobili inutilizzati e porteranno centinaia di giovani sul territorio, ma rispetto ai quali contesta alla Giunta il tentativo di attribuirsi un protagonismo che, secondo il PD, non avrebbe avuto.
La questione diventa allora quella del dopo. Per Catania gli studentati possono rappresentare una grande opportunità, a condizione che il Comune costruisca attorno alla nuova popolazione universitaria una vera politica cittadina.
Cinisello, del resto, un rapporto strutturato con l’Università Milano-Bicocca lo aveva già avuto. Villa Forno aveva ospitato il Centro di alta formazione dell’Ateneo e nel 2016 l’accordo tra Comune e Bicocca aveva portato anche alla realizzazione della residenza universitaria di via Martinelli. Successivamente Bicocca ha lasciato gli spazi di Villa Forno, mentre è rimasta attiva la residenza universitaria U62 di via Martinelli.
È proprio da qui che Catania propone di ripartire. Il PD chiede una cabina di regia che metta insieme Comune, Bicocca, gestori degli studentati, imprese e soggetti della formazione e del lavoro. A questa dovrebbe affiancarsi un coinvolgimento del commercio e dei servizi locali, per evitare che le nuove residenze rimangano semplicemente luoghi dove dormire, senza costruire un rapporto con il resto della città.
C’è poi il nodo della mobilità. Secondo Catania, l’arrivo di centinaia di studenti rende ancora più evidente la necessità di affrontare su scala metropolitana il tema dei collegamenti e delle tariffe del trasporto pubblico, mettendo in discussione il maggiore costo sostenuto da chi risiede fuori dai confini di Milano pur muovendosi quotidianamente nella stessa area urbana.
Infine il nuovo PGT, che per il segretario dem dovrebbe diventare uno strumento per attrarre attività universitarie e servizi dedicati agli studenti, anche attraverso la disponibilità di spazi pubblici e incentivi all’insediamento.
La critica politica alla Giunta Ghilardi è dunque netta. Per Catania non è sufficiente accogliere gli investimenti immobiliari e inaugurare nuove residenze: occorre trasformare la presenza degli studenti in un progetto di sviluppo urbano, economico e culturale. “Non basta stare fermi aspettando che i privati investano e poi presentarsi per la foto – conclude –. Se vogliamo davvero una Cinisello Balsamo universitaria, il Comune deve fare quello che spetta alla politica: avere una visione, mettere insieme gli attori e guidare una strategia”.
