Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Sesto, Rocchi sfida Morsiani da sinistra. E invoca le primarie

Il centrosinistra sestese si avvicina alle comunali del 2027 con un nodo politico sempre più difficile da sciogliere. Augusto Rocchi, ex parlamentare e storico dirigente sindacale, conferma la propria candidatura a sindaco sostenuta da Rifondazione Comunista e Reinventiamo Sesto. E soprattutto chiarisce che Paola Morsiani, indicata dal Partito Democratico, non può essere considerata al momento la candidata unitaria della coalizione.

La candidatura di Rocchi era stata messa sul tavolo già a luglio, quando Rifondazione aveva proposto il suo nome alle forze del centrosinistra e della sinistra. Ora però l’ex deputato entra direttamente nella partita e lo fa con parole che rendono ancora più complicata la ricerca di una sintesi nel campo delle opposizioni al sindaco Roberto Di Stefano.

“Quando si parlava di Sesto, si intendeva un modo di governare di qualità. Sesto può tornare a esserlo”, ha detto Rocchi presentando la propria candidatura alla Camera del Lavoro di via Breda. Il suo giudizio sulle trasformazioni della città è severo. Sesto, sostiene, starebbe “scimmiottando una Milano che a me non piace”, soprattutto sul terreno urbanistico, mentre occorrerebbe tornare a chiedere agli operatori privati quale sia la contropartita restituita alla città dalle grandi trasformazioni immobiliari.

Casa, lavoro e welfare sono i pilastri della proposta. Rocchi chiede il rilancio dell’edilizia pubblica, il recupero degli alloggi comunali e Aler sfitti, affitti più accessibili e un nuovo rapporto con il mondo cooperativo. A questi temi aggiunge servizi pubblici, ambiente e una maggiore partecipazione di associazioni, comitati e corpi intermedi alle scelte dell’amministrazione.

Ma il passaggio politicamente più pesante riguarda proprio Morsiani. Rocchi dice di avere “grande rispetto personale” per la candidata individuata dal PD, ma aggiunge che le forze che sostengono la sua candidatura non riconoscono nel profilo dell’ex dirigente di Polizia la figura capace di interpretare il progetto politico che propongono alla città. Una presa di posizione che certifica quanto la strada verso una candidatura condivisa sia ancora lunga.

Rocchi non chiude però alla coalizione larga. Anzi, sostiene che sarebbe “una sconfitta” se una parte delle attuali opposizioni decidesse di restarne fuori. La soluzione indicata è prima la costruzione di un programma comune e poi, se non sarà possibile trovare un candidato unitario, il ricorso alle primarie. “Se non si arriva a una candidatura unitaria, e per me Morsiani non lo è, dovremo fare le primarie, afferma, chiedendo che l’esito venga poi riconosciuto da tutte le forze della coalizione.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Cinisello, stretta sulle sostanze negli spazi pubblici: multe fino a 500 euro

Articolo successivo

Cinisello città universitaria? “Studentati privati, al comune manca la strategia”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *