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Sesto, sospetti casi di scabbia alla RSA La Pelucca. “Si faccia chiarezza”

Sospetti casi di scabbia alla Casa di riposo La Pelucca e scatta la richiesta di chiarimenti da parte dei partiti e delle liste civiche del centrosinistra sestese, a partire dal PD, che chiama in causa la Presidenza della Fondazione e l’Amministrazione comunale. Al momento non c’è una conferma ufficiale sul numero dei casi, ma l’opposizione riferisce di avere ricevuto diverse segnalazioni da cittadini.

“Diversi sestesi ci hanno riferito che alla Casa di riposo cittadina della Pelucca si sarebbero verificati vari casi di scabbia tra gli anziani ospitati”, afferma il centrosinistra in una nota diffusa il 29 settembre.

A destare preoccupazione non è soltanto la possibile presenza della malattia all’interno della struttura, che accoglie persone anziane e fragili, ma anche la gestione delle informazioni nei confronti di chi frequenta quotidianamente la casa di riposo. Secondo quanto riferito dall’opposizione, infatti, le organizzazioni di volontariato che da anni operano alla Pelucca non avrebbero ricevuto comunicazioni ufficiali dalla Direzione o dalla Presidenza della Fondazione.

Alcune associazioni avrebbero appreso della situazione direttamente dagli ospiti e avrebbero deciso di sospendere temporaneamente la propria presenza nella struttura, sia per evitare possibili rischi ai volontari sia per protestare contro la mancata informazione.

Da qui una lunga serie di domande rivolte alla Pelucca e all’Amministrazione comunale. Il centrosinistra chiede innanzitutto di sapere se i casi di scabbia siano confermati, quanti siano e se riguardino esclusivamente gli ospiti oppure anche il personale. Chiede inoltre quali misure siano state adottate per contenere un’eventuale diffusione e se sia stata individuata l’origine del problema.

C’è poi il nodo della comunicazione. L’opposizione vuole sapere se il Comune fosse stato informato, perché le associazioni di volontariato non avrebbero ricevuto indicazioni ufficiali e se siano state coinvolte le organizzazioni sindacali e la Rsu della struttura.

Particolare attenzione viene infine posta sulle condizioni di operatori e lavoratori. Il centrosinistra domanda quali misure di prevenzione siano state adottate e se al personale siano state fornite informazioni e strumenti adeguati per tutelarne la salute.

“Sono domande che riteniamo legittime e necessarie – conclude la nota – soprattutto considerando che si parla di una struttura che ospita persone anziane e fragili e nella quale lavorano quotidianamente operatori, operatrici e volontari”.

Redazione "La Città"

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