
FdI, esplode il caso Colosimo: il segretario sconfessa il gruppo consiliare
L’estromissione del consigliere comunale Maurizio Colosimo dal gruppo di Fratelli d’Italia a Cinisello Balsamo si trasforma in un caso politico interno al partito. E quello che inizialmente poteva apparire come uno scontro circoscritto al gruppo consiliare assume ora dimensioni ben più rilevanti. A intervenire è infatti Carlo Ciotola, segretario cittadino di FdI, che con una nota dai toni particolarmente netti chiarisce che i consiglieri comunali non avevano il potere di decidere autonomamente l’esclusione di Colosimo.
Una presa di posizione che arriva dopo quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, quando il neo capogruppo Filippo Ielmini aveva comunicato l’estromissione di Colosimo dal gruppo consiliare. Una decisione che, secondo quanto emerso in aula, sarebbe arrivata senza il consenso dello stesso interessato e sulla quale ora interviene direttamente il vertice cittadino del partito.
“Gli amministratori eletti nelle liste di Fratelli d’Italia all’interno del Comune di Cinisello Balsamo non sono titolari di un’autonoma facoltà di disporre l’estromissione di un componente dal gruppo consiliare, né tantomeno dal partito stesso”, scrive Ciotola.
Il segretario ricorda che qualsiasi eventuale procedimento disciplinare deve passare dagli organismi previsti dallo statuto e seguire un preciso iter interno, coinvolgendo la Segreteria cittadina, quella provinciale e regionale e gli organismi di garanzia e disciplina.
Ma è soprattutto un altro passaggio della nota a fotografare la profondità dello scontro. Ciotola invita tutti “al rispetto dei ruoli” affinché non si ripetano quelle che definisce “maldestre e pericolose iniziative personali assunte al di fuori delle proprie competenze”. Parole difficilmente interpretabili come una semplice precisazione burocratica e che sembrano invece rappresentare una chiara censura politica nei confronti di chi ha promosso l’allontanamento di Colosimo.
Il caso, dunque, si complica. Da una parte il gruppo consiliare che ha annunciato pubblicamente l’estromissione, dall’altra il segretario cittadino che sostiene che quella decisione non potesse essere assunta autonomamente e richiama gli eletti alle procedure del partito.
Resta soprattutto senza risposta la domanda principale: perché si è arrivati allo scontro con Colosimo? Le ragioni politiche che hanno determinato prima la sua sostituzione nel ruolo di capogruppo e poi l’annuncio della sua estromissione dal gruppo non sono state finora chiarite pubblicamente.
Ciotola non entra nel merito della controversia e non spiega quale sia il nodo che ha provocato la rottura. Chiede invece che ogni futura questione venga riportata “nelle sedi competenti”, avvertendo che iniziative assunte fuori dalle procedure rischiano di danneggiare “la credibilità e l’immagine del partito nella nostra città”.
Una vicenda che, invece di chiudersi con l’allontanamento di Colosimo, sembra dunque aprire un confronto interno ancora più ampio. E che lascia sul tavolo due questioni: quale sarà ora la posizione formale del consigliere all’interno del gruppo e, soprattutto, quale sia la vera origine di una frattura che Fratelli d’Italia, almeno fino a questo momento, non ha ancora spiegato pubblicamente.
