
Città Metropolitana costruisce la nuova Agenzia Digitale. E Cinisello?
di Daniela Gasparini
Il 1° ottobre, nell’ambito della Milano Digital Week, Città Metropolitana presenta a Palazzo Reale la nuova Agenzia Digitale Metropolitana.
Mi piace molto il titolo scelto: “La città non finisce al confine”. Ma mi piace soprattutto il progetto, perché dà un contenuto concreto a quella Città Metropolitana nella quale ho sempre creduto.
Dopo una nascita difficile e con limiti istituzionali ancora da superare, Città Metropolitana sta dimostrando che può svolgere una funzione fondamentale: mettere insieme i Comuni per affrontare problemi che nessun Comune può più risolvere efficacemente da solo.
In questo percorso va riconosciuto il lavoro del Vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo, che ha tra le sue deleghe la pianificazione strategica e il Campus digitale e che aprirà l’incontro del 1° ottobre.
L’Agenzia sarà una Azienda Speciale Consortile interamente pubblica, costituita da Città Metropolitana e dai Comuni aderenti. Metterà in comune competenze su cybersecurity, cloud, connettività, dati, intelligenza artificiale, formazione e servizi informatici.
È una scelta che considero importante. Non si toglie autonomia ai Comuni: li si rende più forti, costruendo a scala metropolitana competenze che sarebbe difficile e costoso riprodurre 133 volte.
E questo è, a mio avviso, il vero ruolo che Città Metropolitana dovrebbe assumere sempre di più: non un ulteriore livello burocratico, ma il luogo della cooperazione, della progettazione e della visione comune.
Il risultato raggiunto è già significativo: 58 Comuni hanno manifestato la volontà di partecipare al nucleo costituente dell’Agenzia.
E Cinisello?
All’incontro del 1° ottobre parteciperà anche il sindaco Giacomo Ghilardi, nel confronto dedicato proprio alla costruzione di capacità e servizi condivisi.
Non sono però riuscita a trovare tra gli atti pubblicamente disponibili la deliberazione del Consiglio comunale relativa all’adesione. Mi auguro quindi che Cinisello partecipi a questa esperienza e possa avere un ruolo attivo nella sua costruzione.
Perché il digitale è soltanto uno degli esempi. Vale per il Seveso, per la mobilità, per il clima, per l’ambiente e per lo sviluppo economico.
Città Metropolitana comincia a dimostrare concretamente che cooperare non significa perdere autonomia, ma acquistare forza.
Ed è una strada sulla quale vale la pena continuare.
Perché, davvero, la città non finisce al confine.
Daniela Gasparini
Cos’è l’Agenzia Digitale Metropolitana
È una Azienda Speciale Consortile interamente pubblica, promossa dalla Città Metropolitana di Milano insieme ai Comuni aderenti.
A cosa serve?
A mettere in comune competenze e servizi digitali che ogni Comune, da solo, dovrebbe organizzare e acquistare separatamente.
Di cosa si occuperà?
Cybersecurity, cloud, connettività, gestione e condivisione dei dati, intelligenza artificiale, formazione, supporto ai finanziamenti e acquisti informatici.
Chi partecipa?
Al nucleo costituente hanno manifestato interesse 58 Comuni dell’area metropolitana.
L’obiettivo:
fare insieme ciò che, alla scala del singolo Comune, sarebbe più difficile e costoso, mantenendo l’autonomia dei Comuni.
Quando nasce?
La costituzione dell’Agenzia è prevista entro la fine del 2026.
