
L’assessore re delle preferenze cade sulle palestre e Forza Italia se lo prende
Francesco Scaffidi entra in Forza Italia. E il passaggio politico non può che fare rumore a Cinisello Balsamo. Perché l’ex assessore ai Lavori pubblici, uscito dalla giunta Ghilardi nel pieno della bufera sulla gestione delle palestre scolastiche, anziché imboccare la strada di un passo indietro dalla politica viene accolto dagli azzurri, che annunciano per lui addirittura un prossimo “ruolo politico di rilievo”.
È il paradosso che accompagna il ritorno di Scaffidi in Forza Italia, partito al quale era già stato iscritto a partire dal 2004. L’ex assessore si era dimesso la scorsa estate, nel momento più difficile della crisi legata alle palestre comunali, con numerosi impianti risultati non assegnabili alle associazioni sportive e pesanti ricadute sull’avvio della stagione. Una vicenda che aveva provocato anche un rimpasto nella giunta di centrodestra.
Ora Forza Italia sceglie invece di puntare proprio sulla sua esperienza amministrativa e sul suo radicamento elettorale. Alle comunali del 2023 Scaffidi, candidato nella lista civica del sindaco Giacomo Ghilardi, aveva raccolto 539 preferenze, risultando il più votato della lista e il secondo candidato più votato in città.
“Sono molto felice di annunciare l’ingresso di Francesco Scaffidi in Forza Italia”, afferma Gianluca Comazzi, responsabile Enti locali del partito in Lombardia, che parla di un “ritorno a casa” e sottolinea i suoi oltre vent’anni di esperienza e il rapporto diretto con il territorio. Poi l’annuncio politicamente più significativo: “Siamo certi che darà un grande contributo e gli assegneremo presto un ruolo politico di rilievo”.
Sulla stessa linea il segretario regionale Alessandro Sorte, secondo cui l’ingresso dell’ex assessore dimostra la capacità di Forza Italia di attrarre amministratori con “esperienza, consenso e un forte legame con le comunità locali”.
Scaffidi passa dunque in poche settimane dalle dimissioni dalla giunta alla prospettiva di un incarico di primo piano dentro uno dei partiti della maggioranza. Una scelta che apre inevitabilmente un interrogativo politico: se le dimissioni avevano rappresentato l’assunzione di responsabilità per una delle crisi amministrative più pesanti dell’estate cinisellese, il rapido rilancio dell’ex assessore sembra raccontare una valutazione molto diversa da parte di Forza Italia.
E potrebbe non essere un passaggio secondario negli equilibri del centrodestra cittadino. Con l’ingresso di un amministratore capace di raccogliere oltre 500 preferenze personali, gli azzurri rafforzano infatti il proprio peso nella coalizione e iniziano a muovere le pedine in vista dei prossimi appuntamenti politici.
