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Sicurezza a Sesto, dopo la “zona rossa” arrivano i City Guardians

Sesto San Giovanni prova una nuova strada sul fronte della sicurezza. Mentre il tema continua a essere una delle principali emergenze cittadine e ad alimentare lo scontro politico, la Giunta del sindaco Roberto Di Stefano ha approvato le linee guida per l’istituzione dei “City Guardians”, volontari che saranno formati e coordinati dalla Polizia Locale e avranno il compito di presidiare il territorio attraverso attività di osservazione, ascolto e segnalazione.

Il progetto dovrebbe partire nei prossimi mesi e punta ad aumentare la presenza nelle piazze, nelle aree verdi e nei luoghi maggiormente frequentati della città. I City Guardians non saranno agenti e non avranno funzioni di polizia. Il loro compito sarà osservare ciò che accade, fornire orientamento ai cittadini che segnalano situazioni di disagio e trasmettere alla Centrale Operativa della Polizia Locale comunicazioni sulle situazioni di criticità e degrado urbano.

“L’equazione è semplice: i volontari osservano e segnalano, le forze dell’ordine intervengono”, sintetizza il sindaco Di Stefano, che presenta il nuovo servizio come un ulteriore tassello delle politiche comunali sulla sicurezza.

L’idea del sindaco però scatena la reazione dell’opposizione. L’ipotesi avanzata dall’Amministrazione comunale di impiegare volontari civici per il presidio e il controllo del territorio segna una scorciatoia inefficace che rischia di scaricare sui cittadini le responsabilità proprie delle Istituzioni. È questo il commento del Partito Democratico e di Paola Morsiani (la cui candidatura è stata proposta dal PD alle altre forze di coalizione) di fronte agli ultimi annunci della Giunta Di Stefano.

L’amministrazione tuttavia precisa che i volontari non potranno svolgere funzioni di polizia e non saranno chiamati a intervenire direttamente nelle situazioni potenzialmente pericolose. Prima di entrare in servizio dovranno inoltre seguire un corso obbligatorio di almeno 40 ore e opereranno secondo le modalità stabilite dalla Polizia Locale.

L’annuncio arriva in una fase particolarmente delicata per Sesto, dove la questione sicurezza resta aperta nonostante i provvedimenti adottati negli ultimi mesi. L’area Rondò-Torretta, in particolare, è stata dichiarata “zona rossa”, al centro di misure straordinarie e di un confronto serrato tra maggioranza e opposizioni sulla capacità dell’amministrazione di contrastare degrado e fenomeni di illegalità.

Proprio dal PD arriva il giudizio più severo. “La sicurezza di una città è una cosa troppo seria per essere affidata all’improvvisazione o alla propaganda”, spiega Paola Morsiani, ex dirigente della Polizia di Stato e candidata sindaca. “Le Istituzioni e le Forze dell’Ordine vanno sostenute e messe nelle condizioni di lavorare, non scimmiottate. Un’amministrazione responsabile non si limita a inseguire le paure, ma costruisce una trama solida di relazioni, presenza e prevenzione quotidiana. Il nostro metodo per Sesto è chiaro: attivare subito i Patti per la Sicurezza con Prefettura e Ministero per colmare le carenze di organico sul territorio, riorganizzare la Polizia Locale e, soprattutto, restituire vitalità agli spazi pubblici. Quando una piazza si riempie di luci, commercio, cultura e giovani, il degrado indietreggia. La sicurezza reale si fa tenendo insieme persone e istituzioni in un patto di fiducia trasparente e duraturo”.

Redazione "La Città"

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