
La Pro Sesto affonda il Pontedera e ritrova il suo “imperatore”
Una Pro Sesto delle meraviglie vince 3-0 contro il Pontedera nell’infrasettimanale di mercoledì e ritrova il suo “imperatore”. Una partita da incorniciare quella dei ragazzi di Contini, che al di là del rotondo risultato, sono artefici di una prestazione superlativa. Una gara giocata ad altissimi ritmi, con qualità tattica e cattiveria agonistica che non ha lasciato scampo agli avversari. Al 95esimo di gioco la Pro pressava ancora con due giocatori sul portatore di palla toscano nei pressi della porta ospite.
Lo stadio Breda fresco di ristrutturazione, illuminato di sera, col suo manto da Premier League è già di per sé parte dello spettacolo. Un lusso che forse neppure in serie C diverse società possono vantare.
In campo l’atteggiamento è già chiaro fin dai primi minuti di gioco: la Pro prende in mano il pallino del gioco, propone trame fluide e un’aggressività sui portatori di palla toscani che stordisce il Pontedera. Le corsie esterne con Maffioletti a destra e Morello a sinistra spingono con continuità. Lordkipanidze per le vie centrali insieme a Clerici danno ulteriore qualità agli avanti e contengono la pressione ospite. Zazzi davanti alla difesa ha talmente personalità e classe che fa sembrare semplice ogni tocco di palla. La linea difensiva erige un muro con due colossi come Messina – esordio per lui – e Venturini, coadiuvati dagli esterni under Meriggi e Facchini, propositivi sulle fasce. In porta un altro under, Zamarian, scuola Inter, è attento e reattivo, compie anche alcune parate di pregio.
Manca un solo giocatore all’appello tra gli undici iniziali. A rendere perfetta la festa del Breda è soprattutto l’uomo più atteso da ambiente e tifoseria: il primo gol in biancoceleste dell’“imperatore” Costantino. Il bomber si sblocca proprio con una giocata da attaccante di razza, assist da destra e anticipo di prima su due difensori. Sulle ali dell’entusiasmo, sempre nel primo tempo, raddoppia sempre lui, buttando dentro una palla respinta del portiere.
Il suo gol più significativo tuttavia è forse il terzo. Non è bello, devia in rete una palla che già sarebbe comunque finita dentro, dopo un preciso diagonale dal limite di Morello. Ma dimostra un istinto pazzesco, oltre al senso della posizione di un attaccante che a 36 anni ha la fame di un ragazzino con l’esperienza del veterano. L’imperatore ha ritrovato il suo trono.
Questo successo non porta in dote soltanto tre punti importanti per la classifica, ma regala allo spogliatoio la consapevolezza e serenità necessarie per affrontare il proseguo del campionato.
Domenica 20 settembre i ragazzi di Contini saranno ospiti del Crema, mentre il 27 torneranno al Breda per sfidare l’Oltrepò, sempre alle 15.
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