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Bresso, stretta sui minimarket: sequestrate quasi mille birre

Quasi mille bottiglie di birra sequestrate e multe per complessivi 1.800 euro. È il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia locale di Bresso in quattro minimarket cittadini, finiti nel mirino per il mancato rispetto delle nuove disposizioni sulla vendita di bevande alcoliche refrigerate.

Gli agenti sono intervenuti nel fine settimana del 13 settembre verificando la presenza nei frigoriferi di numerose bottiglie di birra pronte per la vendita. Per i commercianti sono scattate sanzioni da 450 euro e il sequestro amministrativo della merce.

La stretta nasce dalle nuove regole introdotte a Bresso per contrastare soprattutto il consumo di alcol in strada e i problemi di disturbo e degrado segnalati in alcune zone della città. Le disposizioni riguardano gli esercizi commerciali di dimensioni inferiori ai 250 metri quadrati e limitano la possibilità di tenere in vendita bevande alcoliche refrigerate.

Il provvedimento si inserisce in una politica più ampia dell’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza e della vivibilità urbana. Già nei mesi scorsi il tema aveva provocato un acceso confronto politico. A maggio, durante la discussione in consiglio comunale sulle modifiche al Regolamento di Polizia urbana, le limitazioni alla vendita di alcolici refrigerati avevano contribuito ad alimentare proteste e tensioni, fino alla sospensione della seduta.

Successivamente il comune ha adottato anche un’ordinanza, datata 1° luglio, con ulteriori disposizioni temporanee sugli orari delle attività economiche, motivate dalla necessità di tutelare sicurezza, vivibilità urbana e quiete pubblica.

Ora si passa dalle regole ai controlli. Il maxi sequestro nei quattro minimarket mostra che la polizia locale intende applicare concretamente la stretta. Resta però aperto il tema dell’efficacia di questi provvedimenti rispetto ai problemi di sicurezza e degrado segnalati dai residenti. Il divieto colpisce infatti la disponibilità immediata di alcolici freddi nei piccoli esercizi, mentre la verifica dei suoi effetti sul consumo in strada e sulla vivibilità degli spazi pubblici potrà essere fatta soltanto nel tempo.

Redazione "La Città"

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