
L’invasione del gas “esilarante”. Allarme a Cinisello
Numerose bombolette di protossido di azoto abbandonate in un cestino alla fermata del tram 31 di via Gorki, a Cinisello Balsamo. A segnalarne la presenza è Andrea Cantore, esponente del Partito Democratico cinisellese, che questa mattina ha documentato il ritrovamento e avvertito Nord Milano Ambiente per consentirne la rimozione.
Un episodio che Cantore considera tutt’altro che marginale e che riporta l’attenzione sull’utilizzo improprio del protossido di azoto, sostanza conosciuta anche come “gas esilarante”. Impiegato legittimamente in diversi settori, da quello alimentare a quello sanitario e tecnico, il protossido viene anche inalato a scopo ricreativo per i suoi effetti euforizzanti, generalmente molto brevi.
Una pratica che non è priva di rischi. L’abuso, soprattutto quando frequente o in quantità elevate, può provocare perdita di coscienza, incidenti e danni neurologici. Il problema è diventato negli ultimi anni oggetto di crescente attenzione in diversi Paesi europei, proprio per la diffusione dell’uso ricreativo soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.
“La sua apparente innocuità e la facilità di reperimento portano molti a sottovalutarne i rischi”, denuncia Cantore, che richiama la necessità di lavorare non soltanto sul fronte dei controlli ma anche su informazione e prevenzione.
A Cinisello il ritrovamento di via Gorki rappresenta almeno un segnale da non trascurare. La quantità di contenitori abbandonati nello stesso punto fa infatti pensare a un consumo che difficilmente può essere ricondotto a una singola bomboletta utilizzata occasionalmente.
