
Sesto, torna in vita l’ex asilo Montessori. Sarà uno spazio polifunzionale
di Tore Leone
L’ex asilo Montessori di via Lambro a Sesto San Giovanni riprende vita. Il 12 settembre è prevista l’inaugurazione. L’edificio risalente agli anni ’30 del secolo scorso, si trova in una perfetta sintonia architettonica con il villaggio operaio Falck in cui si trova. È stato ristrutturato grazie ai fondi del PNRR, al costo di circa 4 milioni.
Sono sempre buone notizie quando si apprende del recupero di edifici storici cittadini che versano in stato di abbandono. Sesto ne è piena, ma molto spesso è più semplice abbatterli per costruirne nuovi, seppure, dal punto di vista architettonico, lo stile del nuovo lascia spesso a desiderare rispetto all’originale. Non è avvenuto così questa volta però.
L’asilo fu pensato e realizzato in un’epoca in cui i grandi industriali, o come venivano chiamati nel secolo scorso i “padroni” non investivano in finanza o accumulavano ricchezze in paradisi fiscali, bensì reinvestivano parte delle proprie fortune offrendo servizi per migliorare la vita dei loro operai e delle loro comunità.
Da qui nasce un termine che risuona romantico quale “filantropia”, ovvero amore per l’essere umano. Così nascono il Villaggio Falck, le case degli operai, i campi da bocce, i circoli, le colonie estive e le scuole gratuite per i figli dei lavoratori, come questa di via Lambro 1. È parte della storia di Sesto.
La destinazione d’uso oggi è diversa rispetto all’originale: prima la Casa dei bambini Montessori ospitava progetti istruttivi ed educativi basati appunto sul metodo Montessori. Ora invece, in attesa di definire quale funzione avrà, il Comune richiede alla cooperativa La Grande Casa, che già opera da diverso tempo sul territorio, di promuovere progetti rivolti a famiglie e minori.
Non è chiaro come poter accedere ai servizi offerti, se sono aperti a tutti, e nello specifico quali saranno i progetti proposti. Molte delle azioni individuate sono oggi già attive e promosse dal servizio sociale comunale e dai consultori territoriali. Si tratta di un bellissimo contenitore, dal contenuto ancora incerto. Forse ci saranno zone dedicate anche alla lettura, a laboratori e all’allattamento.
Per esempio esisteva già in città lo spazio “Mamma Bambino” nel consultorio pubblico di via Marx come spazio di allattamento, inserito, rispetto a questo, in un quartiere densamente popolato, ma è stato chiuso a ottobre 2020. Forse la sua chiusura è stata calibrata male se oggi si pensa di avviare un nuovo spazio con funzioni simili. Ma in questo momento si può dire di tutto per promuovere un nuovo spazio restituito alla città, poi si vedrà che ne sarà.
Basterà individuare qualcosa di davvero utile per i sestesi, così da evitare uno sperpero inutile di soldi pubblici. Una cosa è certa: l’ex asilo Montessori di via Lambro 1 è un luogo molto bello, varrà la pena andare a visitarlo una volta inaugurato.
