13 Settembre 2026

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La Festa dell’Unità apre la corsa al dopo Sala. Sfilata di possibili candidati

La Festa dell’Unità di Milano Metropolitana torna dal 3 al 13 settembre al Circolo Arci Corvetto di via Oglio 21. Undici giorni di incontri, dibattiti, musica e politica che quest’anno avranno inevitabilmente un significato particolare. Milano voterà nel 2027 e, dopo quindici anni di governo del centrosinistra tra Giuliano Pisapia e Giuseppe Sala, è già cominciata la lunga partita per scegliere chi proverà a raccogliere l’eredità dell’attuale sindaco.

“È tempo di passioni felici” è il titolo scelto dal PD milanese per l’edizione 2026. L’apertura è prevista giovedì 3 settembre alle 18.30 con il segretario metropolitano Alessandro Capelli e la segretaria regionale Silvia Roggiani. Subito dopo toccherà proprio a Giuseppe Sala, alla sua ultima Festa dell’Unità milanese da sindaco.

Ma gli occhi saranno soprattutto puntati sui nomi che potrebbero ritrovarsi tra qualche mese sulla scheda delle primarie del centrosinistra, sempre che la coalizione decida definitivamente di utilizzare questo strumento per scegliere il candidato a Palazzo Marino.

Al Corvetto passeranno praticamente tutti i protagonisti della partita. Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Lorenzo Pacini, Tommaso Goisis e Carlotta Cossutta, oltre a Mario Calabresi. Una presenza, quella dell’ex direttore di Repubblica e La Stampa, che assume proprio in queste ore un peso ancora maggiore. Secondo quanto scrive oggi Il Foglio, Calabresi sarebbe ormai pronto a sciogliere la riserva e ad annunciare la candidatura a sindaco. L’appuntamento del 12 settembre alla Festa, quando alle 21 dialogherà con don Luigi Ciotti nell’incontro “Vedere gli invisibili”, potrebbe diventare il momento scelto per rendere pubblica la decisione.

Altro passaggio politicamente significativo sarà quello di martedì 8 settembre, sempre alle 21. Pierfrancesco Majorino salirà sul palco insieme a Roberto Speranza, Pierluigi Bersani, Elena Buscemi e Alessandro Capelli per discutere di sicurezza, guerra e disuguaglianze. Majorino da mesi è tra i nomi più accreditati per la successione a Sala e rappresenta una parte importante della sinistra del Pd milanese.

Venerdì 11 settembre sarà invece una serata importante per Anna Scavuzzo. La vicesindaca parteciperà alle 21 all’incontro dedicato alle donne e al potere insieme, tra gli altri, a Lella Costa, Cecilia D’Elia, Lino Guanciale, al segretario della Cgil milanese Luca Stanzione e alla rettrice del Politecnico Donatella Sciuto. Anche Scavuzzo ha dato la propria disponibilità alla corsa per Palazzo Marino e può contare su relazioni che attraversano il mondo cattolico, l’associazionismo e settori della società civile milanese.

La Festa servirà però anche a misurare il perimetro della futura coalizione. Il 5 settembre alle 17 arriverà Matteo Renzi, mentre il 12 settembre alle 18 sarà la volta del leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni. Nel programma figura anche Stefano Buffagni del Movimento 5 Stelle. Sul palco passeranno inoltre numerosi dirigenti nazionali del PD, tra cui Pierluigi Bersani, Roberto Speranza, Andrea Orlando, Giorgio Gori, Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Chiara Braga e Giuseppe Provenzano.

Non ci sarà invece Elly Schlein. Una assenza non secondaria proprio nell’anno in cui Milano comincia a costruire la candidatura per il 2027. Domenica 13 settembre saranno i militanti milanesi a raggiungere la segretaria nazionale a Reggio Emilia, dove Schlein chiuderà la Festa nazionale del partito.

Redazione "La Città"

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