13 Settembre 2026

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Cinisello ricorda Gaetano Scirea, due giorni di calcio e memoria alla Serenissima

Due giornate per ricordare Gaetano Scirea, il campione che proprio sui campi di Cinisello Balsamo cominciò a coltivare quel talento che lo avrebbe portato ai vertici del calcio italiano e mondiale. Torna il “Gaetano Scirea Day”, l’appuntamento organizzato dalla Serenissima San Pio X di via Marconi, la società nella quale l’indimenticato difensore mosse i suoi primi passi da calciatore.

L’iniziativa si articolerà in due momenti, unendo il racconto e la memoria alla dimensione sportiva, con particolare attenzione ai più giovani. Un modo per ricordare Scirea non soltanto come uno dei più grandi calciatori italiani, ma anche come simbolo di un calcio fatto di correttezza, rispetto degli avversari e sobrietà.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 3 settembre alle 20.45, nei locali dell’oratorio di via Marconi, dove sarà presentato il libro “I Ragazzi del Dottor Brolis – Un calcio che non finirà”, volume curato da Maria Teresa Brolis e Marco Carobbio. Una serata dedicata ai ricordi e alle storie di un calcio che affondava le proprie radici negli oratori e nelle società sportive di quartiere, luoghi nei quali lo sport rappresentava anche un importante momento educativo e di crescita.

Domenica 6 settembre sarà invece il campo a diventare protagonista. A partire dalle 15 si disputerà il torneo triangolare riservato alla categoria Pulcini, con la partecipazione delle giovani formazioni di Juventus, Atalanta e Serenissima.

Proprio il coinvolgimento dei bambini rappresenta uno degli aspetti più significativi del Gaetano Scirea Day. Il ricordo del campione cinisellese viene infatti affidato alle nuove generazioni, quelle che oggi iniziano a giocare a calcio sugli stessi campi di periferia dai quali, molti anni fa, partì la straordinaria carriera di Scirea.

Nato a Cernusco sul Naviglio nel 1953 e cresciuto a Cinisello Balsamo, Scirea iniziò a giocare nella Serenissima prima di approdare all’Atalanta e successivamente alla Juventus, squadra della quale sarebbe diventato una delle bandiere. Con la maglia bianconera vinse praticamente tutto, mentre con la Nazionale italiana raggiunse il punto più alto della carriera conquistando il Mondiale di Spagna del 1982.

La sua figura è rimasta però legata soprattutto a uno stile riconoscibile dentro e fuori dal campo. Difensore elegante e correttissimo, Scirea è ancora oggi ricordato come uno dei simboli di un calcio lontano dagli eccessi e capace di trasmettere valori sportivi anche oltre il risultato.

La sua morte, avvenuta il 3 settembre 1989 in un incidente stradale in Polonia, a soli 36 anni, lasciò un segno profondo nel mondo del calcio e naturalmente anche a Cinisello Balsamo, dove il suo nome continua a essere parte della memoria sportiva della città.

A distanza di 37 anni, la Serenissima torna così a ricordare uno dei suoi ragazzi più celebri, facendo incontrare passato e futuro sul terreno di gioco. Prima attraverso le parole e i ricordi, poi con un pallone tra i piedi dei giovanissimi di Juventus, Atalanta e Serenissima.

L’ingresso alle iniziative è libero e aperto a tutti.

Redazione "La Città"

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