13 Settembre 2026

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Studentati, l’affare dei privati corre tra Cinisello e Sesto

Centinaia di nuovi posti letto, investimenti privati, immobili riconvertiti e progetti sostenuti anche attraverso risorse pubbliche. Quello degli studentati sta diventando uno dei nuovi grandi affari immobiliari del Nord Milano. Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni sono ormai pienamente dentro questa trasformazione, favorita dalla vicinanza con Milano e soprattutto con l’Università Bicocca. Ma insieme ai cantieri cresce una domanda: quanto costerà davvero agli studenti vivere nelle nuove residenze?

A sollevare il tema è Alleanza Verdi Sinistra di Cinisello Balsamo, che torna all’attacco dell’amministrazione del sindaco Giacomo Ghilardi e chiede di rendere pubblici i criteri di accesso ai nuovi studentati previsti in città.

“Quelli sponsorizzati dal sindaco Ghilardi a Cinisello sono tutte strutture private dove chi può pagare entra, chi non può pagare rimane fuori”, sostengono Gaetano Petronio e Francesco Casarolli di AVS. L’accusa politica è molto netta: “Il sindaco dica apertamente che per lui vengono prima gli studenti altospendenti e poi gli altri studenti”.

Il nodo riguarda soprattutto la differenza tra il modello delle residenze universitarie pubbliche e quello dei nuovi studentati privati che stanno attirando investimenti sempre più consistenti nell’area metropolitana.

AVS cita il progetto di via Gorki 69 a Cinisello, dove sono previsti 198 posti letto. Secondo i dati diffusi dal partito, la struttura promossa da HD Emotion, in convenzione con l’Università Milano-Bicocca e con finanziamenti PNRR, proporrebbe camere doppie con angolo cottura a 435 euro mensili per posto letto. Per utilizzare la camera come singola occorrerebbe quindi sostenere il costo di entrambi i posti, arrivando a 870 euro al mese, oltre a una caparra di mille euro.

Ma è guardando pochi chilometri più in là, a Sesto San Giovanni, che si comprende quanto il mercato degli studentati stia diventando un segmento immobiliare di fascia medio-alta.

AVS porta l’esempio di Tribera Milano, la nuova struttura di via Milanese, davanti al Centro Sarca. Le tariffe ordinarie indicate nel comunicato arriverebbero a 989 euro al mese per una sistemazione condivisa, 1.159 euro per un monolocale e 1.299 euro per la soluzione più grande. Sul sito della struttura risultano attualmente proposte tariffe calmierate, ma il confronto dà comunque la misura di un mercato che può raggiungere cifre difficilmente sostenibili per molte famiglie.

Ed è proprio questo il punto politico sollevato da AVS. Il boom degli studentati può rappresentare una risposta alla cronica carenza di alloggi universitari nell’area milanese, ma rischia di trasformarsi soprattutto in un nuovo mercato immobiliare rivolto agli studenti con maggiore capacità di spesa.

Il confronto proposto dalla sinistra cinisellese è con la residenza universitaria Breme-Forno di via Martinelli. Qui l’accesso avviene attraverso i bandi dell’Università Milano-Bicocca, nei quali entrano in gioco condizioni economiche e requisiti di merito. Una logica diversa rispetto al mercato privato, dove per la maggior parte dei posti letto la selezione avviene inevitabilmente anche attraverso la capacità di sostenere il canone richiesto.

Il tema assume un peso ancora maggiore perché Cinisello si prepara ad accogliere diverse nuove strutture, tra cui quelle di via Gorki e via Fratelli Gracchi, mentre anche Sesto sta diventando uno dei territori più appetibili per gli operatori del settore.

AVS chiede per questo che l’amministrazione comunale renda pubbliche e facilmente comprensibili le condizioni previste per l’accesso ai nuovi studentati e chiarisca quanti posti saranno assegnati attraverso borse di studio o formule calmierate e quanti resteranno invece sul libero mercato.

Redazione "La Città"

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