
Redditi, lavoro e imprese: Cinisello tra le città peggiori. Va meglio Sesto
Cinisello Balsamo finisce nella zona rossa delle città medie italiane. Una fotografia tutt’altro che rassicurante per uno dei principali centri del Nord Milano, che emerge dalla ricerca della Fondazione B.Live sulla vitalità economica e demografica dei Comuni italiani tra 30mila e 100mila abitanti. Lo studio, rilanciato oggi da Il Giorno, colloca Cinisello tra i territori con “vitalità contenuta”, insieme a Corsico.
Un risultato che pesa ancora di più se confrontato con quello di altre città dell’area metropolitana. Segrate è addirittura seconda nella graduatoria nazionale, alle spalle di Seregno, mentre Cernusco sul Naviglio, Legnano, San Donato Milanese, Abbiategrasso, Rho e San Giuliano Milanese rientrano tra le realtà considerate più dinamiche. Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni, insieme a Pioltello, Bollate, Rozzano e Cologno Monzese, si collocano invece nella fascia intermedia. Cinisello scivola dunque sul fondo della classifica milanese.
L’indice non misura un singolo dato, ma mette insieme diversi indicatori che raccontano lo stato di salute di una città. Redditi, intensità imprenditoriale, indice di vecchiaia Istat e tasso di occupazione concorrono a definire la capacità di un territorio di produrre ricchezza, attrarre attività e popolazione e mantenere un equilibrio demografico.
Ed è proprio questo l’aspetto più significativo per Cinisello. La ricerca parla di una situazione di crescente sofferenza economica e demografica, arrivando ad accostare la condizione della città e di Corsico a quella di alcune aree del Mezzogiorno e delle città-satellite torinesi segnate dalla lunga crisi della grande industria. Un paragone forte per un Comune di quasi 75mila abitanti inserito direttamente nel sistema metropolitano milanese e a pochi chilometri dal capoluogo.
Il dato apre inevitabilmente una riflessione politica. Da anni a Cinisello il dibattito pubblico è concentrato soprattutto su sicurezza, trasformazioni urbanistiche, nuove residenze e grandi interventi infrastrutturali. La ricerca B.Live porta però in primo piano un’altra questione, quella della capacità della città di creare lavoro, attrarre imprese, trattenere giovani e famiglie e produrre nuovo benessere.
Il confronto con gli altri Comuni rende la questione ancora più evidente. Nell’area metropolitana esistono città che stanno beneficiando anche della fuga da Milano determinata dai prezzi sempre più elevati delle abitazioni, attirando nuovi residenti e contemporaneamente rafforzando redditi e occupazione. Cinisello, almeno secondo gli indicatori presi in considerazione dalla ricerca, non sembra riuscire a sfruttare allo stesso modo la propria posizione strategica alle porte di Milano.
Non si tratta naturalmente di una sentenza definitiva. La stessa Fondazione B.Live presenta l’indice come uno strumento per individuare punti di forza e fragilità e per orientare le politiche pubbliche. Ma proprio per questo il rosso assegnato a Cinisello rappresenta un segnale che difficilmente può essere ignorato.
