
Stretta sui minimarket a Paderno. Esulta la destra di Cinisello
La stretta sui minimarket diventa terreno di scontro politico. A riaccendere il confronto è il centrodestra cinisellese, che rivendica le ordinanze introdotte dal sindaco leghista Giacomo Ghilardi e ora guarda con soddisfazione alla scelta della giunta di centrosinistra guidata a Paderno Dugnano dalla sindaca Anna Varisco.
A esporsi apertamente sono Lega che pubblica una card sui social per evidenziare come le scelte della giunta siano ora un modello ripreso anche dal centrosinistra e Forza Italia che scrive: “Chiusura anticipata dei minimarket: anche Paderno Dugnano (guidata dal Pd) segue l’esempio di Cinisello Balsamo!”, scrivono gli azzurri sui social, trasformando il provvedimento padernese in una sorta di riconoscimento politico della linea sulla sicurezza seguita da tempo dalla maggioranza cinisellese.
Il riferimento è alle tre ordinanze firmate nei giorni scorsi dalla sindaca Varisco. A Paderno, per 90 giorni, i market h24 presenti nelle aree di via Tripoli, via Gramsci e Monte Sabotino potranno rimanere aperti soltanto dalle 7.30 alle 20. La stessa limitazione riguarda in tutta la città i distributori automatici che vendono bevande alcoliche, mentre quelli esclusivamente analcolici potranno funzionare fino alle 22. In via Tripoli è stato inoltre introdotto il divieto di vendita e somministrazione di alcolici dopo le 18.
Misure motivate dall’amministrazione Varisco con la necessità di intervenire nelle zone dove sono state riscontrate criticità legate a risse, disturbo della quiete e peggioramento della vivibilità urbana. La sindaca ha sottolineato che l’obiettivo non è penalizzare le attività economiche, ma trovare un equilibrio tra libertà d’impresa e diritto dei residenti alla sicurezza e alla tranquillità.
Una filosofia che, almeno negli strumenti adottati, assomiglia molto a quella sperimentata a Cinisello. Qui il tema delle limitazioni ai minimarket è diventato negli ultimi mesi uno dei punti centrali delle politiche sulla sicurezza della giunta Ghilardi. Già a gennaio il sindaco aveva disposto limitazioni particolarmente severe in via Libertà e piazza Turati. Fratelli d’Italia aveva rilanciato chiedendo addirittura di estendere a tutta Cinisello la chiusura dei minimarket dalle 21 alle 6, rivendicando anche una raccolta firme promossa sul tema.
La linea è poi proseguita con il pacchetto estivo sulla sicurezza e con ulteriori limitazioni agli orari nelle zone considerate più problematiche.
Ed è proprio qui che il caso Paderno assume per il centrodestra cinisellese un significato politico. Per mesi le ordinanze restrittive sono state presentate dalla maggioranza di Ghilardi come uno degli strumenti necessari per contrastare degrado, consumo di alcol nelle strade e aggregazioni problematiche nelle ore notturne. Ora una misura molto simile viene adottata da un’amministrazione di segno politico opposto.
Non è peraltro soltanto un confronto tra Cinisello e Paderno. Nel Nord Milano le ordinanze sui minimarket stanno diventando uno strumento sempre più utilizzato dai sindaci. A Sesto San Giovanni il sindaco Roberto Di Stefano ha prorogato fino alla fine di agosto la chiusura dalle 20 alle 7 per minimarket e attività h24 nelle zone più sensibili del quadrante Rondò-Torretta.
Si consolida quindi una tendenza che supera almeno in parte gli schieramenti. Sindaci di centrodestra e centrosinistra ricorrono allo stesso strumento amministrativo davanti a problemi simili, soprattutto quando la vendita notturna di alcolici e la presenza di attività aperte h24 vengono considerate elementi capaci di favorire assembramenti, rumori e situazioni di degrado.
