
Market h24, anche Paderno limita gli orari. Come Sesto e Cinisello
Anche Paderno Dugnano sceglie la stretta sugli esercizi aperti fino a tarda notte e sui market h24. Una strada che ormai accomuna diverse amministrazioni del Nord Milano, da Cinisello Balsamo a Sesto San Giovanni, dove negli ultimi mesi i sindaci hanno utilizzato ordinanze e limitazioni degli orari nel tentativo di contrastare degrado, disturbo della quiete pubblica e problemi di sicurezza.
La sindaca di centrosinistra Anna Varisco ha firmato tre distinte ordinanze, adottate dopo quanto emerso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 29 luglio sul quartiere Villaggio Ambrosiano e dagli accertamenti effettuati dalla Polizia Locale.
Il primo provvedimento riguarda un pubblico esercizio di via Roma, per il quale viene disposta per 90 giorni la chiusura anticipata dalle 20 alle 7. Le altre misure intervengono invece sui market h24 e sui distributori automatici presenti in alcune delle zone considerate più sensibili della città, in particolare via Tripoli, via Gramsci e Monte Sabotino, introducendo nuove fasce orarie. In via Tripoli scatta inoltre il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche dopo le 18.
“La sicurezza e la vivibilità dei nostri quartieri sono una priorità dell’Amministrazione”, afferma Varisco. La sindaca sottolinea che si tratta di interventi mirati alle situazioni nelle quali sono state riscontrate criticità reiterate e precisa che “l’obiettivo non è penalizzare le attività economiche, ma garantire un equilibrio tra il diritto all’impresa e il diritto dei cittadini a vivere i propri quartieri in condizioni di tranquillità, sicurezza e decoro”.
La decisione di Paderno conferma una tendenza che si sta consolidando nel Nord Milano. Le aperture notturne di minimarket, negozi automatici e attività commerciali diventano sempre più spesso oggetto di ordinanze comunali. È già accaduto a Cinisello Balsamo, dove l’amministrazione ha introdotto limitazioni nell’ambito del pacchetto sicurezza estivo, e a Sesto San Giovanni, dove sono state adottate misure analoghe per contenere le criticità nelle ore serali e notturne.
Comuni diversi e amministrazioni politicamente differenti finiscono dunque per affidarsi allo stesso strumento. La riduzione degli orari delle attività considerate maggiormente attrattive per gli assembramenti notturni viene utilizzata come una delle poche leve direttamente nelle mani dei sindaci per provare a intervenire sui problemi di ordine pubblico e convivenza urbana.
