
Ex Peano, la storia infinita. Addio studentato, spunta il polo multifunzionale
Tredici anni dopo l’ultima campanella, per l’ex liceo Peano di Cinisello Balsamo si apre un nuovo capitolo. Comune e Città Metropolitana hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per provare a dare finalmente un futuro al grande complesso scolastico dismesso dal giugno 2013. Ma non è il primo tentativo e, soprattutto, il progetto immaginato oggi appare diverso da quello annunciato soltanto due anni fa.
L’ex istituto di via Andrea Doria, circa 15mila metri quadrati di struttura, è infatti uno dei grandi vuoti urbani irrisolti di Cinisello. La scuola chiuse nel 2013 e da allora si sono susseguite ipotesi, studi e annunci di riqualificazione senza che l’immobile sia tornato ad avere una funzione.
Già nel 2019 Comune e allora Città Metropolitana avevano iniziato a ragionare sul recupero dell’area, diventata nel frattempo ancora più strategica per la previsione dell’arrivo della M5. Tra il 2019 e il 2020 erano stati sviluppati anche approfondimenti tecnici sulla possibile rifunzionalizzazione dell’ex istituto.
La svolta sembrava essere arrivata nel gennaio 2024. Comune e Città Metropolitana firmarono un primo Protocollo d’intesa che individuava proprio nell’ex Peano uno degli immobili da recuperare per realizzare student housing e forme di housing sociale. L’obiettivo dichiarato era rispondere alla crescente domanda di alloggi a prezzi accessibili per gli universitari milanesi.
Un progetto che oggi sembra lasciare spazio a un disegno molto più ampio. Il nuovo Protocollo parla infatti di un polo urbano multifunzionale nel quale potranno convivere servizi pubblici e privati, spazi sociali, culturali, educativi e formativi, attività economiche, commercio di vicinato, coworking, innovazione sociale e anche nuove forme di residenzialità.
Nel mezzo c’è stato anche un ulteriore tentativo di sondare il mercato. Nei primi mesi del 2026 Città Metropolitana, proprietaria dell’immobile, ha promosso un’indagine esplorativa per raccogliere manifestazioni di interesse sulla riqualificazione e sulla possibile nuova destinazione del complesso.
Ora si riparte dal nuovo accordo con il Comune. I due enti dovranno definire un quadro condiviso attraverso studi urbanistici, economico-finanziari e funzionali e individuare con precisione quali attività potranno insediarsi nell’ex scuola. È previsto anche il coinvolgimento di cittadini, associazioni e stakeholder locali.
Il percorso dovrebbe quindi sfociare in un Accordo di Programma. Successivamente Città Metropolitana procederà alla valorizzazione dell’immobile attraverso una procedura pubblica, mentre il Comune dovrà raccordare il progetto con gli strumenti urbanistici cittadini.
A seguire l’operazione sarà un tavolo tecnico congiunto incaricato di stabilire tempi, modalità e possibili finanziamenti. Ed è proprio su questi aspetti che restano ancora le principali incognite. Nel comunicato che annuncia il Protocollo non vengono infatti indicati né il costo della rigenerazione, né le risorse già disponibili, né una data entro la quale l’ex Peano potrebbe concretamente tornare a vivere.
“Con la firma di questo Protocollo compiamo un passo concreto verso la rinascita di uno dei luoghi più importanti e strategici della nostra città”, afferma il sindaco Giacomo Ghilardi, che lega il futuro dell’area anche all’arrivo della metropolitana M5.
Dopo tredici anni di abbandono e diversi progetti rimasti sulla carta, la sfida sarà però trasformare questa volta protocolli, studi e tavoli tecnici in un cantiere vero. Per l’ex Peano, più ancora delle nuove ipotesi sulla sua destinazione, sarà questo il passaggio decisivo.
