
“Caldaie fuori norma”, la denuncia degli inquilini. Tutto in regola secondo il comune
Caldaie “fuori norma” nelle case comunali di via Martiri Palestinesi, i residenti lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente dell’Amministrazione. A sollevare il caso è Antonella Di Cicco, rappresentante di caseggiato del civico 7A, che ha inviato una lettera alla redazione denunciando una situazione che, a suo dire, coinvolgerebbe 28 alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Secondo quanto riferito dalla residente, le caldaie installate nei bilocali dei civici 5 e 7 sarebbero di vecchia fabbricazione e collocate a una distanza dai contatori del gas inferiore a quella prevista dalla normativa tecnica vigente. Nella lettera viene richiamata la norma UNI 7129, sostenendo che gli impianti sarebbero stati installati a circa 80 centimetri dai contatori anziché alla distanza ritenuta conforme.
La rappresentante degli inquilini esprime forte preoccupazione per le possibili conseguenze sul piano della sicurezza. “Siamo preoccupati perché 28 appartamenti potrebbero saltare in aria da un giorno all’altro”, scrive, chiedendo un intervento immediato per verificare la situazione e, se necessario, procedere alla messa a norma degli impianti.
Nella lettera viene ricordato anche un incontro avvenuto alcuni mesi fa con il sindaco, l’assessore al Welfare e l’allora assessore ai Lavori pubblici Francesco Scaffidi, durante il quale sarebbero state illustrate le criticità presenti negli stabili comunali. In quell’occasione, secondo la rappresentante degli inquilini, l’Amministrazione avrebbe assicurato un intervento.
Da allora, però, i residenti sostengono di non aver ricevuto aggiornamenti. La recente uscita dalla Giunta dell’assessore Scaffidi, dimessosi nei giorni scorsi, avrebbe inoltre alimentato i timori degli abitanti, che temono un rallentamento nella soluzione del problema.
La richiesta rivolta al Comune è chiara: effettuare al più presto le verifiche tecniche necessarie per accertare la conformità degli impianti e, qualora emergessero irregolarità, programmare gli interventi di adeguamento.
L’amministrazione comunale intanto fa sapere a La Città di avere sempre seguito con la massima attenzione la cura e la gestione degli alloggi comunali.
“Gli immobili di Martiri Palestinesi sono purtroppo edifici datati, per le quali è necessaria una continua e periodica attività manutentiva. Tra queste attività è ricompreso anche l’adeguamento degli impianti termici esistenti alle normative sopravvenute successivamente alla data di costruzione degli immobili”, commenta il sindaco Giacomo Ghilardi.
In particolare – spiega l’amministrazione – è stato approvato nel 2026, secondo le indicazioni del Codice degli Appalti, il “documento di fattibilità delle alternative progettuali”, redatto da professionista esperto incaricato dalla giunta, che analizza e compara gli scenari progettuali, per poter adeguare alle normative sopravvenute gli impianti di riscaldamento dell’intero immobile, ed efficientare energicamente lo stabile.
L’importo dei lavori previsti è superiore al milione di euro, una risorsa che è stata inserita all’interno del Piano Opere Pubbliche comunale.
“Fermo restando che le manutenzioni ordinarie (gestione libretti e controllo fumi) delle caldaie sono in capo ai singoli inquilini, si evidenzia che ad oggi vi sono tutte le certificazioni e dichiarazioni di conformità degli impianti termici degli alloggi, in coerenza con la normativa dell’epoca della loro installazione”, aggiunge Ghilardi.
“Tale amministrazione persegue comunque l’obiettivo di intervenire in modo organico per avviare ed eseguire tutti gli importanti e consistenti interventi di adeguamento alle sopravvenute e più restrittive normative tecniche, monitorando che i singoli inquilini provvedano alle loro attività di competenza. Risulta evidente che le dimissioni dell’assessore ai lavori Pubblici nulla hanno a che fare con l’iter procedurale e gli impegni già presi. Come sapete ho provveduto alla nomina del nuovo assessore”, conclude il sindaco.
