
Ghilardi rompe il silenzio, dopo 5 giorni. E attacca opposizioni e “giornaletti”
A cinque giorni dal terremoto politico che ha investito la sua Giunta sul caso delle palestre scolastiche, il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi interviene pubblicamente per la prima volta sulla vicenda. Lo fa dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Scaffidi e la revoca delle deleghe all’assessore allo Sport Riccardo Malavolta, avvenute il 30 luglio, scegliendo di rivendicare le decisioni assunte, ridisegnare l’assetto delle deleghe e attaccare opposizioni e stampa.
Nel suo intervento, affidato ai social, il sindaco riconosce implicitamente le responsabilità politiche emerse nella gestione della vicenda. “Gli errori e le disattenzioni politiche commessi hanno già portato a decisioni nette e a un necessario cambio di passo“, scrive Ghilardi, aggiungendo che “amministrare richiede visione, lungimiranza e presenza: significa anticipare i problemi e curare con continuità il rapporto con le persone e le associazioni”.
Parole che arrivano dopo giorni di silenzio istituzionale su una crisi che ha visto la maggioranza perdere due assessori in poche ore, entrambi espressione della lista civica del sindaco. Una vicenda nata dalla scoperta che undici palestre scolastiche non potranno essere utilizzate dalle associazioni sportive per la stagione extrascolastica perché prive delle necessarie certificazioni antincendio.
Contestualmente Ghilardi annuncia una nuova redistribuzione delle competenze all’interno della Giunta. Le deleghe che facevano capo a Malavolta vengono infatti smembrate: la gestione delle strutture sportive passa ai Lavori pubblici, mentre il sindaco manterrà il coordinamento dei progetti sportivi e dei rapporti con le associazioni, affiancato dall’assessore Gabriella Fumagalli.
“Il confronto proseguirà, ma il lavoro è già entrato in una nuova fase: soluzioni definite, responsabilità chiare e tempi da rispettare”, afferma il primo cittadino, che nei giorni scorsi aveva già annunciato un piano straordinario per la redistribuzione degli spazi disponibili, l’individuazione di strutture alternative e agevolazioni economiche per le associazioni penalizzate.
Nella parte finale del messaggio, però, il tono torna decisamente politico. Ghilardi punta il dito contro le opposizioni e contro alcuni organi di informazione, senza però indicarne esplicitamente il nome. “A chi, dalla minoranza, preferisce la polemica continua al merito delle soluzioni, ricordo che da otto anni non permetto a nessuno di dettare la mia agenda o la mia comunicazione“, scrive il sindaco. Quindi l’affondo finale: “Mentre qualcuno cerca ogni giorno un pretesto e un titolo per il proprio giornaletto di propaganda, io lavoro, assumo decisioni e rispondo, con i fatti e le soluzioni, alla nostra città”.
Un riferimento ai giornali che resta generico e senza destinatari espliciti, così come non vengono citate le testate cui sarebbe rivolto l’attacco. Resta il fatto che il primo intervento politico del sindaco sulla crisi arriva soltanto oggi, cinque giorni dopo le dimissioni di Scaffidi e il licenziamento di Malavolta, quando la vicenda ha ormai aperto una delle più profonde fratture politiche vissute dalla maggioranza nel corso del mandato.
