
Cinisello, caos palestre e giunta in tilt. Si dimette l’assessore Scaffidi
Si chiude con le dimissioni dell’assessore comunale Francesco Scaffidi una delle vicende politiche più delicate dell’estate cinisellese. Al centro della decisione c’è il caso delle undici palestre scolastiche dichiarate non utilizzabili per le attività sportive extrascolastiche a causa del mancato adeguamento alle norme antincendio, una situazione che ha provocato forti disagi ad associazioni, famiglie e atleti e acceso un duro scontro tra maggioranza e opposizione.
Ad annunciare il passo indietro è stato lo stesso Scaffidi con un messaggio pubblico nel quale riconosce gli errori compiuti dall’Amministrazione.
“Sulla questione delle palestre abbiamo commesso un errore e con questa decisione voglio, per la mia parte, assumermene le responsabilità, scusandomi profondamente con chi da questo ha avuto un disagio”, ha scritto l’ex assessore.
Parole che rappresentano una chiara assunzione di responsabilità politica, accompagnata però da una riflessione che lascia intendere come la vicenda non sia destinata a esaurirsi con le sue dimissioni. “Sarebbe però troppo riduttivo guardare la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nel proprio. Per questo, ne sono sicuro, il tempo è galantuomo e saprà dare a chi le cerca tutte le risposte che servono”.
Durissima la reazione delle forze di centrosinistra, che parlano di «un fatto politico grave» e respingono l’idea che si tratti di una scelta esclusivamente personale. Secondo PD, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Cinisello Balsamo Civica, Italia Viva, PSI, le parole dello stesso Scaffidi rappresentano “la conferma del fallimento della Giunta” e dimostrano che “la crisi delle palestre scolastiche non è una fatalità, ma il risultato di una mancata programmazione”.
Le opposizioni ricordano come la criticità fosse nota da oltre un anno e sostengono che l’Amministrazione avrebbe avuto il tempo di programmare gli interventi, reperire le risorse e informare con anticipo le associazioni sportive. Invece, osservano, le società sarebbero state convocate soltanto il 21 luglio, quando molte avevano già aperto le iscrizioni per la nuova stagione. Secondo le stime riportate dal centrosinistra, la riduzione degli spazi disponibili sarà in media tra il 15 e il 20 per cento, con conseguenze potenzialmente più pesanti per alcune realtà sportive.
Per le minoranze, le responsabilità non possono fermarsi alle dimissioni di Scaffidi. Nel mirino finisce anche l’assessore allo Sport Riccardo Malavolta, al quale viene attribuita la responsabilità della gestione dei rapporti con le associazioni e della programmazione della stagione sportiva. Per questo il centrosinistra ne chiede il passo indietro.
L’affondo più duro è però rivolto al sindaco Giacomo Ghilardi. Secondo le opposizioni, le dimissioni dimostrerebbero una crisi interna alla maggioranza, tanto che lo stesso Scaffidi avrebbe fatto riferimento a un rapporto di fiducia venuto meno. “Ghilardi guida una maggioranza sempre più spaccata e divisa, che perde pezzi e non riesce a governare la città”, sostengono le forze di centrosinistra, che chiedono al primo cittadino di spiegare perché non si sia intervenuti per tempo e di presentare «un cronoprogramma pubblico degli adeguamenti, con tempi e risorse certe».
