
Liceo Casiraghi, il caso delle “classi pollaio” arriva in Parlamento
La vicenda degli accorpamenti e delle “classi pollaio” al liceo Casiraghi di Cinisello Balsamo approda in Parlamento. La senatrice del Partito Democratico Simona Malpezzi ha infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, chiedendo una verifica urgente dell’organico assegnato all’istituto e l’autorizzazione di due deroghe per istituire una classe prima e una classe terza aggiuntive del liceo scientifico.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione avviata nelle scorse settimane da docenti e famiglie, che contestano la riduzione del numero delle classi e le conseguenze sull’organizzazione didattica del prossimo anno scolastico.
Per l’anno scolastico 2026-2027 una prima assegnazione dell’organico prevedeva sei classi terze dello scientifico e due del linguistico. Successivamente è stata autorizzata una terza classe del liceo linguistico, ma contestualmente le terze dello scientifico sono state ridotte da sei a cinque. Una scelta che riguarda un indirizzo che appena due anni fa aveva avviato ben otto classi prime.
Anche per gli studenti che si iscriveranno al primo anno del liceo scientifico è prevista una riduzione delle sezioni: sei classi invece delle sette inizialmente programmate, con una media di 28-29 alunni per classe.
Alcuni studenti rischierebbero infatti di cambiare nuovamente classe, compagni e parte del corpo docente per il terzo anno consecutivo, con effetti sulla continuità didattica e sulle relazioni costruite nel tempo. Tra le criticità segnalate figurano inoltre il sovraffollamento delle aule, le difficoltà nella gestione della didattica e le ripercussioni sui percorsi di inclusione degli studenti più fragili.
“L’iniziativa di Simona Malpezzi porta direttamente al ministro una situazione che non può essere liquidata come un semplice problema di numeri – afferma Andrea Catania, segretario del Pd di Cinisello Balsamo –. Dietro ogni accorpamento ci sono ragazzi costretti a ricominciare, relazioni costruite nel tempo che vengono spezzate e insegnanti chiamati a lavorare in classi sempre più numerose e complesse”.
I democratici ricordano inoltre che lo scorso 9 febbraio il ministro Valditara aveva visitato il Centro scolastico Parco Nord per valorizzare un progetto di innovazione e riqualificazione promosso da Città Metropolitana. “Sarebbe paradossale – sostiene il Pd – che pochi mesi dopo una delle principali scuole del territorio si trovasse a fare i conti con classi sovraffollate e nuovi accorpamenti“.
Il Partito Democratico ribadisce, come aveva fatto nei giorni scorsi anche Alleanza Verdi-Sinistra di Cinisello, il sostegno alla protesta di insegnanti e famiglie, auspicando che il Ministero intervenga prima dell’avvio dell’anno scolastico autorizzando le deroghe richieste e ripristinando le due classi del liceo scientifico.
