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Spiga d’Oro 2026 in ritardo. “Dal comune nessuna spiegazione”

A fine luglio non c’è ancora traccia del bando per la raccolta delle candidature alla Spiga d’Oro, la massima onorificenza civica di Cinisello Balsamo. Un ritardo che spinge il Partito Democratico a chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale, sollevando dubbi sul futuro dell’edizione 2026 del riconoscimento istituito nel 1987.

Secondo il PD, negli anni passati l’avviso pubblico veniva pubblicato tra maggio e giugno, così da consentire alla Commissione di valutare le candidature e arrivare alla tradizionale cerimonia di consegna nel mese di ottobre. Quest’anno, invece, il calendario sarebbe ormai ampiamente fuori tempo massimo e dal Comune non sarebbe arrivata alcuna comunicazione ufficiale ai cittadini o alle associazioni.

“Non è accettabile che una tradizione così significativa venga lasciata in sospeso senza alcuna spiegazione”, affermano il segretario cittadino del PD Andrea Catania e il capogruppo in Consiglio comunale Marco Tarantola. Per gli esponenti democratici, la Spiga d’Oro rappresenta il principale riconoscimento della città verso persone e realtà che hanno contribuito alla crescita sociale, culturale ed economica di Cinisello Balsamo e non può essere lasciata nell’incertezza.

Secondo quanto riferito dal PD, il rinvio sarebbe legato alla necessità di chiarire gli aspetti giuridici relativi alla scultura realizzata da Silvano Vismara, artista cinisellese recentemente scomparso e autore dell’opera consegnata ai premiati. Una questione che, sottolineano Catania e Tarantola, merita “il massimo rispetto” nei confronti dell’artista e della sua famiglia, ma che avrebbe dovuto essere affrontata per tempo dall’Amministrazione.

I democratici ricordano inoltre come già nel 2025 avessero criticato la gestione della Spiga d’Oro, contestando il coinvolgimento di esponenti politici nel sostegno ad alcune candidature e chiedendo maggiori garanzie di autonomia per la Commissione. Oggi, sostengono, emerge un problema diverso ma caratterizzato dalla stessa mancanza di trasparenza.

Per questo il PD chiede al sindaco di spiegare pubblicamente se e come la Spiga d’Oro verrà assegnata nel 2026, quali interlocuzioni siano state avviate per risolvere la questione dei diritti sull’opera e quali siano i tempi previsti. “La Spiga d’Oro appartiene alla città – concludono Catania e Tarantola – e non può scomparire dal calendario per ritardi nella programmazione dell’Amministrazione”.

Redazione "La Città"

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