13 Settembre 2026

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Scintille nel campo largo. Il “cartello” a sinistra, le critiche di Italia Viva

Prove di campo largo a Cinisello Balsamo in vista delle elezioni amministrative del 2028. I partiti del centrosinistra continuano a studiarsi, a prendere le misure, puntellando i rispettivi perimetri di programma. La recente festa unitaria tra PD e alleati nei giardini dell’Agricola non sembra aver del tutto sgomberato il campo largo dalle possibili divisioni.

Pochi giorni fa AVS, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle avevano pubblicato un’agenda programmatica per la città. Al centro i temi del lavoro, della sostenibilità e dell’accoglienza dei migranti. Un’alleanza all’interno del campo largo cinisellese che ora fa discutere le altre forze politiche. A partire da Italia Viva.

La politica vive di confronto, ma il confronto ha valore solo quando porta a una sintesi. È questo il principio da cui dovrebbe partire ogni coalizione che ambisce a governare una città”, dice in una nota la presidente locale del partito di Renzi, Vincenza La Rocca.

“Negli ultimi giorni alcune forze del centrosinistra di Cinisello Balsamo hanno scelto di presentarsi con un documento comune sui temi del lavoro, dell’inclusione e della sicurezza. Temi importanti, sui quali è giusto aprire una discussione e sui quali ogni forza politica ha il diritto di avanzare le proprie proposte. Ma c’è una questione politica che non può essere ignorata: il metodo”, continua La Rocca.

Italia Viva fa notare come una coalizione non sia una semplice somma di partiti e non può diventare una serie di percorsi paralleli. “Se alcune forze scelgono di costruire una propria linea politica, una propria comunicazione e una propria agenda senza un confronto con tutti gli alleati, il rischio è quello di indebolire il progetto comune e creare confusione nei cittadini”, si legge nella nota.

“Italia Viva non mette in discussione il diritto di nessuno ad avere idee diverse. Il pluralismo è una ricchezza. Ma il pluralismo non può trasformarsi nella costruzione di una coalizione nella coalizione”, afferma La Rocca, che parla della necessità di confrontarsi alla pari, discutere e trovare una sintesi. E posiziona il partito nel campo riformista e con una “proposta fondata su concretezza, sviluppo e responsabilità”.

Redazione "La Città"

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