13 Settembre 2026

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Cinisello, polemiche sull’Ospedale di Comunità provvisorio

L’apertura del nuovo Ospedale di Comunità “Distretto Parco Nord”, inaugurato nei giorni scorsi negli spazi della Fondazione Ricovero Martinelli di Cinisello Balsamo, diventa terreno di scontro politico. Dopo il taglio del nastro dell’ASST Nord Milano, il Partito Democratico alza i toni e parla di “ritardi, soluzioni tampone e troppe incertezze”, mentre anche Alleanza Verdi e Sinistra punta il dito contro la gestione dell’operazione da parte della sanità lombarda.

Per il PD la struttura, destinata a servire il territorio di Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano e Cusano Milanino, rappresenta un presidio fondamentale della riforma della sanità territoriale prevista dal Decreto Ministeriale 77 del 2022. Proprio per questo, secondo i democratici, l’avvio del servizio nella sede provvisoria della RSA Martinelli lascia aperti numerosi interrogativi.

La consigliera comunale Paola Gobbi ricorda che l’Ospedale di Comunità avrebbe dovuto trovare collocazione nella nuova Casa di Comunità di via Walter Tobagi a Cormano, realizzata con fondi PNRR. I ritardi accumulati nel cantiere, sostiene il PD, avrebbero costretto ASST Nord Milano a individuare una sistemazione temporanea presso la RSA Martinelli, con una dotazione di 10 posti letto invece dei 20 previsti come standard.

Secondo Gobbi, inoltre, restano dubbi anche sull’effettiva operatività del servizio. “È solo del 15 luglio il bando di ASST per il reclutamento di undici infermieri gettonisti per l’Ospedale di Comunità: presumiamo quindi che al momento non sia ancora pienamente operativo”, afferma.

Ancora più netta la posizione del segretario cittadino del PD Andrea Catania, che teme come una soluzione nata per essere provvisoria possa trasformarsi in definitiva. “Regione Lombardia e ASST Nord Milano devono indicare con chiarezza tempi e modalità del trasferimento nella sede definitiva prevista dalla programmazione”, sostiene.

Per questo il Partito Democratico chiede al sindaco Giacomo Ghilardi e all’assessore Riccardo Visentin di aprire un confronto con l’ASST Nord Milano per ottenere risposte su diversi aspetti: dalla durata effettiva della permanenza alla Martinelli al modello organizzativo della struttura, dal reperimento del personale sanitario fino all’eventuale impatto sui posti letto della RSA e sul funzionamento dei percorsi di dimissione protetta per i pazienti fragili.

I democratici sostengono inoltre che le criticità della sanità territoriale emergano anche dalle segnalazioni raccolte dal proprio Sportello Salute, dove vengono frequentemente denunciati problemi di accesso ai servizi e difficoltà nella gestione delle dimissioni ospedaliere.

Sulla vicenda interviene anche Alleanza Verdi e Sinistra, che parla apertamente di un “fallimento” dell’ASST Nord Milano. Secondo AVS, l’accordo con la Fondazione Ricovero Martinelli rappresenta la conseguenza dei ritardi nella realizzazione della struttura di Cormano e delle difficoltà nel reperire personale sanitario.

Il movimento ricorda che la convenzione tra ASST e Fondazione Martinelli avrà validità dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 e prevede un rimborso di oltre 61 mila euro per l’utilizzo degli spazi, a cui si aggiungono circa 62 mila euro per servizi di pulizia, lavanderia e ristorazione. Complessivamente, secondo AVS, il costo della sede provvisoria supera i 120 mila euro in un anno.

AVS sottolinea inoltre come il progetto definitivo di via Walter Tobagi abbia registrato un sensibile incremento dei costi, passati da poco più di 3,2 milioni a oltre 5,6 milioni di euro, mentre la conclusione dei lavori è slittata dal 30 giugno al 31 ottobre 2026. Una tempistica che, secondo il movimento, rischia di allungarsi ulteriormente proprio alla luce della durata annuale dell’accordo con la Fondazione Martinelli.

Redazione "La Città"

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