
Cinisello Balsamo 2028: il futuro si costruisce quartiere per quartiere
di Nadia Rosa, Segreteria Partito della Rifondazione comunista federazione di Milano
La costruzione dell’alternativa a Cinisello Balsamo non inizia oggi e non aspetta l’avvio della campagna elettorale. Da almeno due anni le forze del centrosinistra lavorano insieme per costruire un progetto comune per la città. Nella scorsa primavera questo percorso si è aperto ulteriormente con un ciclo di assemblee di quartiere, nate per ascoltare cittadine e cittadini, associazioni e comitati, raccogliere proposte e costruire dal basso il programma per il 2028. È da questo lavoro collettivo, fatto di partecipazione e presenza sul territorio, che vogliamo continuare a costruire un’alternativa credibile al governo della destra.
Otto anni di centrodestra: promesse mancate e città ferma
Da due mandati Cinisello Balsamo è amministrata dal centrodestra. Una giunta che ha rivendicato il rigore dei conti pubblici ma che, nei fatti, ha portato la tassazione comunale ai livelli massimi consentiti senza riuscire a realizzare alcuni degli interventi più attesi.
Emblematico è il caso del nuovo asilo nido di Borgomisto, per il quale la città ha perso oltre 1,7 milioni di euro di finanziamenti PNRR a causa dei ritardi dell’amministrazione. Allo stesso modo la riqualificazione di piazza Gramsci resta bloccata, senza che venga fatta piena chiarezza sullo stato del progetto.
A questo si aggiunge la crisi politica della maggioranza, segnata anche dal commissariamento “silenzioso” della sezione cittadina della Lega, il partito del sindaco Giacomo Ghilardi, giunto al termine del suo secondo mandato e quindi non più ricandidabile.
Dopo otto anni di governo della destra, oggi divisa e a fine ciclo amministrativo, è il momento di costruire una nuova alternativa.
La città che vogliamo
Per noi la prima emergenza è il diritto all’abitare. In una città dove ci sono persone costrette a dormire in automobile è inaccettabile che il patrimonio pubblico resti inutilizzato. Occorre assegnare rapidamente gli alloggi comunali e quelli gestiti da ALER oggi disponibili, accelerando le procedure e rimuovendo gli ostacoli burocratici. Allo stesso tempo è necessario ampliare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e destinare una quota adeguata di alloggi ai Servizi Abitativi Transitori (SAT), per dare risposte immediate alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di grave emergenza abitativa. Serve inoltre un piano straordinario di manutenzione e riqualificazione degli alloggi ALER già assegnati, perché troppe persone vivono in abitazioni con infiltrazioni, impianti deteriorati e condizioni che non garantiscono una vita dignitosa. L’obiettivo deve essere chiaro: nessuno deve essere costretto a dormire in automobile, ogni alloggio pubblico recuperabile deve tornare a disposizione della collettività e l’offerta deve essere ampliata.
Accanto alla casa c’è il tema del lavoro. Le aree industriali dismesse devono diventare un’opportunità per creare occupazione stabile e di qualità, favorendo nuovi insediamenti produttivi compatibili con il territorio, introducendo clausole sociali negli appalti comunali e contrastando con decisione il lavoro nero e lo sfruttamento, in particolare nella logistica.
Cinisello Balsamo ha due grandi patrimoni ambientali, il Parco Nord Milano e il Parco del Grugnotorto Villoresi. Due risorse preziose che vanno tutelate, valorizzate e ampliate, investendo anche nel verde di prossimità per i quartieri che oggi ne sono meno dotati. La transizione ecologica deve migliorare concretamente la qualità della vita, non produrre nuove disuguaglianze.
È necessario rafforzare il welfare di prossimità, rilanciando la Casa della Cittadinanza, i consultori, la medicina territoriale e tutti quei servizi pubblici che rappresentano il primo presidio contro le disuguaglianze.
Anche la mobilità deve migliorare, in attesa (chissà per quanto tempo ancora) del prolungamento della M5, servono subito collegamenti più efficaci verso le linee M1 e M5, un trasporto pubblico più efficiente e una rete ciclabile continua che colleghi realmente tutti i quartieri.
Infine, la cultura deve tornare a essere una priorità dell’amministrazione. Spazi pubblici, associazioni e iniziative diffuse devono ricevere investimenti strutturali. Vogliamo una cultura diffusa nei quartieri, accessibile a tutte e tutti, capace di creare partecipazione, inclusione e senso di comunità, non una programmazione fatta di eventi occasionali.
Da qui al 2028. Un percorso già avviato
Il percorso proseguirà con assemblee di quartiere che devono diventare strumento permanente di partecipazione e confronto.
Rifondazione Comunista continuerà a dare il proprio contributo con idee, proposte e presenza sul territorio, perché l’alternativa si costruisce con il lavoro quotidiano, l’ascolto e la partecipazione. Il 2028 si prepara adesso: quartiere per quartiere, insieme a chi vive, lavora e costruisce ogni giorno Cinisello Balsamo.
