
Cinisello, i difficili equilibri della destra e l’ombra di Vannacci
Il commissariamento della Lega cinisellese apre molti interrogativi sullo stato di salute della destra cittadina. Mancano due anni alle elezioni amministrative e il sindaco Giacomo Ghilardi non potrà più presentarsi. Si avvertono scosse telluriche che attraversano tutti i partiti della coalizione che governa Cinisello da quasi dieci anni. In Fratelli d’Italia le fibrillazioni non mancano.
Il vicesindaco Giuseppe Berlino non sembra sia riuscito ad imporsi nell’ultimo congresso locale e i bene informati parlano di una spaccatura profonda tra la sua fronda, quella dei rappresentanti istituzionali e la vecchia guardia degli ex missini, lontani da ruoli di comando.
Ma non solo, le tensioni hanno riguardato anche il gruppo consiliare, dove le divisioni interne si starebbero intensificando. Anche in Forza Italia gli equilibri si sono incrinati, anche per l’arrivo arrembante di Vannacci. Nel suo partito, Futuro Nazionale, figura infatti uno degli ex vicesegretari cittadini di Forza Italia, Luca Marsiglia. E grande è anche l’incertezza dentro la lista civica del sindaco, che potrebbe rimanere orfana del nome di Ghilardi e che potrebbe restare una scatola vuota, da cui in molti potrebbero fuggire già nei prossimi mesi.
