
Metrotranvia, fronte comune dei sindaci: “L’opera va completata senza modifiche”
I sindaci dei Comuni attraversati dalla futura Metrotranvia Milano-Seregno serrano i ranghi e rilanciano la richiesta di completare integralmente l’infrastruttura, escludendo qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del progetto. Dopo mesi segnati dall’aumento dei costi e dalle incertezze sul reperimento delle risorse necessarie, i primi cittadini di Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno accolgono con favore lo stanziamento di ulteriori 25 milioni di euro deciso da Regione Lombardia, ma chiedono che i fondi siano resi disponibili subito e sollecitano un intervento del Ministero delle Infrastrutture.
In una nota congiunta diffusa l’8 luglio, i sindaci definiscono l’emendamento approvato dal Consiglio regionale «un passaggio importante», sottolineando però che «non si tratta della vittoria di qualcuno, ma di un risultato positivo per tutto il territorio e per il completamento di un’infrastruttura strategica per la mobilità della Brianza e dell’area metropolitana milanese».
La posizione delle amministrazioni è netta: la metrotranvia dovrà essere realizzata lungo l’intero tracciato, da Milano fino a Seregno, senza modifiche o soluzioni parziali. Secondo i sindaci, infatti, soltanto il progetto originario è in grado di garantire i benefici attesi sul piano della mobilità, della sostenibilità ambientale e dell’efficienza del trasporto pubblico.
Pur esprimendo apprezzamento per l’impegno economico della Regione, i Comuni evidenziano una criticità legata ai tempi di erogazione delle risorse. I 25 milioni sono infatti previsti nel biennio 2029-2030, mentre i sindaci chiedono che vengano anticipati, considerando che i cantieri sono già aperti e continuano a produrre disagi quotidiani per residenti, commercianti e imprese.
Nel documento viene ricordato anche il contributo già garantito dalla Città Metropolitana di Milano, che lo scorso aprile ha messo a disposizione 13 milioni di euro, impegnandosi inoltre a reperire ulteriori finanziamenti, una parte dei quali destinata ai ristori per le attività economiche penalizzate dai lavori.
Le amministrazioni locali confermano inoltre la disponibilità a contribuire, in misura proporzionata alle possibilità di ciascun bilancio comunale, alla copertura della quota residua degli extracosti, ribadendo che un’infrastruttura di questa portata richiede la partecipazione di tutti i livelli istituzionali.
L’appello finale è rivolto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i sindaci il coinvolgimento del Governo è ormai decisivo per chiudere il quadro finanziario e consentire la prosecuzione dei lavori senza ulteriori rallentamenti.
