
L’aeroporto dei misteri. Registro dei voli compilato a mano e nessun numero certo
Si infiamma di nuovo il dibattito sul futuro dell’aeroporto di Bresso. Enac insieme con il ministero dei Trasporti ha presentato a Roma il Regional Air Mobility, ovvero la rete dei piccoli scali italiani che diventeranno aeroporti commerciali, dove risulta la presenza dello scalo bressese. Enac Servizi tuttavia continua a negare. A parole.
Lo ha fatto ancora nella commissione del consiglio regionale convocata qualche giorno fa. L’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti, ha confermato che “l’aeroporto di Bresso non vedrà alcun collegamento aereo di carattere commerciale”.
“Si tratta di un’affermazione importante che senz’altro risente della forte mobilitazione dei cittadini dei Comuni limitrofi allo scalo. Senza la loro battaglia probabilmente oggi anche Bresso rientrerebbe nel progetto Regional Air Mobility (RAM) di Enac”, afferma il consigliere regionale di AVS, Onorio Rosati.
E tuttavia le incognite restano le rassicurazioni verbali sembrano non bastare. Anche Simone Cairo, sindaco di Bresso, civico di destra, da sempre cauto rispetto alle proteste dei comitati e degli ambientalisti sul rischio che i voli commerciali invadano i cieli della sia città, ora teme il peggio e si dice preoccupato.
Dello stesso avviso chi da più tempo denuncia il pericolo. Come il consigliere regionale PD, Simone Negri che chiede di fare chiarezza in tempi rapidi. “Nell’audizione – sottolinea Negri – non è stata fatta alcuna chiarezza sull’attività dello scalo e sul suo futuro se non che, a parole, sarebbe escluso dallo sviluppo della Regional Air Mobility”.
Secondo Negri risulta anche difficile capire se già ora, stando alle tante segnalazioni dei cittadini, sullo scalo il traffico sia stato intensificato. Non esite infatti nessun dato certo sul numero di voli che transitano.
“Enac non ha dato alcuna risposta e si è trincerata dietro un muro di gomma. Ha ammesso però che il registro dei voli è compilato ancora a mano e per questo diventa farne un ‘analisi e reperire i dati. Un fatto che non si può che definire sconcertante”.
