Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Anche Vino nella mischia del centrosinistra. Ingorgo candidature a Sesto

Con una terza candidatura che entra ufficialmente in campo, il percorso del centrosinistra verso le elezioni comunali di Sesto San Giovanni si fa sempre più complesso. Dopo la disponibilità avanzata dal Partito Democratico con Paola Morsiani e quella proposta da Rifondazione Comunista con Augusto Rocchi, ora anche Paolo Vino rompe gli indugi e annuncia la propria corsa a sindaco, rendendo ancora più articolata la ricerca di una sintesi all’interno dell’area alternativa al centrodestra.

L’imprenditore sestese e consigliere comunale, leader del progetto civico Valore Sesto, ha ufficializzato la propria candidatura con una lunga nota nella quale spiega che quella che fino a pochi giorni fa era una proposta discussa al tavolo del centrosinistra diventa ora “un impegno concreto, di grande responsabilità, passione e amore per la città”.

La mossa di Vino arriva in un momento delicato per la coalizione. Nelle ultime settimane il Partito Democratico ha indicato Paola Morsiani come propria candidata, mentre Rifondazione Comunista ha rilanciato il nome dell’ex parlamentare Augusto Rocchi. L’ingresso ufficiale di Vino, sostenuto da Azione, Italia Viva e dalla lista civica Cittadin* Sestesi, rende il quadro ancora più frammentato e pone con maggiore urgenza il tema di una candidatura unitaria capace di sfidare il centrodestra, al governo della città dal 2017.

Nel suo intervento Vino rivendica il proprio legame con Sesto San Giovanni, dove è nato, vive e lavora e dove, ricorda, ha sede la sua attività imprenditoriale dal 1982. “Mi metto a disposizione di un progetto per Sesto perché credo nelle istituzioni, nella buona politica e soprattutto nella comunità di Sesto San Giovanni”, afferma. Il candidato individua nella fine di “quindici anni di immobilismo, di cui dieci di amministrazione di centrodestra”, la priorità della prossima legislatura. Tra i temi al centro del suo programma figurano il rilancio dei quartieri, il miglioramento della qualità dei servizi comunali, la semplificazione della macchina amministrativa, la pulizia della città, la sicurezza, la mobilità e la valorizzazione delle grandi trasformazioni urbane, a partire dalle aree Flack.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Caldo nelle scuole: “Serve un piano contro l’emergenza climatica”

Articolo successivo

Metrotranvia, fronte comune dei sindaci: “L’opera va completata senza modifiche”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *