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Dalla finanza alla Pro Sesto. Lorenzo Pellegrino è il nuovo Presidente Onorario

di Tore Leone

Ci sono storie nel calcio che superano la semplice cronaca societaria e toccano corde più profonde, fatte di radici, appartenenza e memoria. La nomina di Lorenzo Pellegrino a nuovo Presidente Onorario della Pro Sesto 1913 appartiene a questa categoria. Non si tratta solo dell’innesto di un manager di alto profilo nell’organigramma biancoceleste, ma del ritorno a casa di un tifoso storico che ha deciso di mettere le proprie competenze al servizio della squadra della sua città.

Nato e cresciuto all’ombra del campanile di Piazza Petazzi, Pellegrino ha costruito una carriera solida e internazionale nel settore finanziario. Da Londra a New York, passando per Miami e Barcellona, ha guidato realtà di primo piano accumulando un bagaglio di relazioni e una visione globale. La figura di Pellegrino si prospetta come una risorsa dinamica per il club, attraverso un ruolo di rappresentanza e relazioni: un ambasciatore del progetto sportivo e societario, forte di un network internazionale e di collaborazioni già consolidate nel calcio professionistico.

Affiancherà la dirigenza nella crescita strategica del club, portando un approccio manageriale abituato a confrontarsi con contesti complessi. “Il suo ingresso nella famiglia biancoceleste – rivela una nota della società – rappresenta una tappa significativa nel percorso di qualificazione del club, sia sul piano umano che su quello strategico”.

In un calcio moderno che rischia spesso di smarrire la propria identità, la scelta della Pro Sesto si muove in controtendenza. Con lui la società non acquisisce solo prestigio e competenze internazionali, ma blinda la propria anima sestese. L’ultimo presidente di Sesto era stato Massimo Nava, colui che, insieme a Massimo Milos e al supporto dell’allora sindaco Giorgio Oldrini, fece rinascere la Pro dopo il fallimento del 2010.

Pellegrino, ironia della sorte, arriva alla Pro Sesto 1913 proprio nel 113esimo anno di vita della società. Oltre a lui due nuovi innesti: in panchina, Matteo Contini prende il posto di Angellotti alla guida della squadra, mentre il Direttore Sportivo Marco Zanardini sostituirà Scandola.

Le ultimissime novità riguardano lo stadio Breda: presto il suo manto erboso sarà convertito in campo “ibrido”, come San Siro, composto ovvero da un misto di erba naturale e sintetica. Infine l’Alcione, squadra milanese che milita in serie C, dovrebbe abbandonare il Breda, dove giocava alternandosi con la Pro, per fare posto all’Inter under 23.

Torneranno quindi nel loro stadio natio Marotta e Ausilio. Ora manca solo l’ufficialità sui nomi dei giocatori che comporranno la squadra, ma le premesse per una nuova positiva stagione sportiva ci sono tutte. Il 6 settembre è prevista la prima giornata di campionato.

Redazione "La Città"

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