
Rifiuti in strada e proteste. “Tra Sesto e Crescenzago è terra di nessuno”
L’Associazione Sottocorno segnala un abbandono sistematico di immondizia nella zona di confine tra Sesto e Milano Crescenzago. La situazione sta diventando insostenibile per i residenti, stanchi di vedere il proprio quartiere trasformato in una discarica a cielo aperto.
La denuncia tra l’altro arriva nei giorni in cui il comune ha recapitato nelle case dei sestesi le bollette Tari maggiorate tra il 6% e 10%, come ha denunciato dalla pagina facebook il consigliere comunale del PD in consiglio comunale Guido Ernesto Gatti.
Le denunce dei cittadini ormai non si contano più: ogni settimana con una regolarità quasi scientifica, cumuli di materiali e rifiuti di ogni genere vengono sistematicamente abbandonati lungo la strada.
Ma il problema non è solo il degrado visivo e ambientale, ma la sensazione di totale impunità per chi compie questi gesti illeciti. Mentre i residenti del quartiere restano in attesa di un progetto serio e definitivo per la riqualificazione della vicina fornace Mariani, la domanda che tutti si pongono è una sola: com’è possibile che non si riesca a fermare e sanzionare gli incivili?
La protesta si fa ancora più accesa se si guarda alla rete di videosorveglianza della zona. “Con tutti gli occhi elettronici a disposizione – lamentano i residenti dell’Associazione Sottocorno – com’è possibile che non se ne possano posizionare alcune in punti strategici, così da rilevare le targhe dei veicoli e i volti dei responsabili?”
