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Continua la guerra ai minimarket. Prolungato il coprifuoco a Sesto

Sesto San Giovanni rinnova la stretta sui minimarket. Il sindaco leghista Roberto Di Stefano ha firmato una nuova ordinanza che proroga l’obbligo di chiusura anticipata per i negozi di vicinato alimentari e per i distributori automatici h24 nelle aree considerate più sensibili della città. Il provvedimento conferma lo stop alle attività dalle 20 alle 7 del mattino, proseguendo una misura già introdotta nei mesi scorsi nell’ambito del piano comunale per il contrasto al degrado e alla microcriminalità.

L’ordinanza interessa gli esercizi di vicinato con superficie inferiore ai 100 metri quadrati destinati alla vendita di prodotti alimentari o misti e i locali con distributori automatici aperti 24 ore su 24. Restano invece esclusi bar, ristoranti, pizzerie, paninoteche e le attività artigianali di produzione alimentare, soggette a una disciplina diversa.

Le limitazioni continuano ad applicarsi nelle zone del quadrante Rondò-Torretta e nelle aree limitrofe comprese tra le vie Matteotti, Montegrappa, Casiraghi, IV Novembre, Roma, Breda, Mameli, Marconi, Damiano Chiesa e Fratelli Bandiera, oltre al perimetro delimitato da via Italia, viale Marelli, via Piave, via Garibaldi, via Gramsci, via Adua e via Giovanna d’Arco. Si tratta dei quartieri che negli ultimi mesi sono stati più volte al centro di episodi di risse, bivacchi, spaccio, consumo di alcol in strada e disturbo della quiete pubblica.

Secondo l’amministrazione comunale, la proroga si inserisce in una più ampia strategia di sicurezza urbana che comprende controlli straordinari della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, presidi nelle aree più critiche e interventi mirati contro l’abuso di alcol e il degrado. L’obiettivo dichiarato è ridurre i punti di aggregazione notturna ritenuti a rischio e migliorare la vivibilità per residenti e commercianti.

Il provvedimento conferma la linea adottata negli ultimi mesi sul fronte della sicurezza. Una scelta che continua a dividere il dibattito cittadino: da un lato chi considera la chiusura anticipata dei minimarket uno strumento utile per contrastare fenomeni di illegalità diffusa, dall’altro chi teme ripercussioni sulle attività commerciali coinvolte e chiede interventi strutturali che vadano oltre le ordinanze temporanee.

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Redazione "La Città"

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