
Sesto, senza corrente e senza assistenza. “Mio figlio rischia la vita”
I continui blackout che hanno interessato negli ultimi giorni la città di Sesto San Giovanni rappresentano senza dubbio un disagio per molti. Altri, invece, rischiano la vita. È il caso di Gabriele, 31enne, affetto da una malattia muscolare degenerativa che gli causa una grave insufficienza respiratoria. Per sopravvivere ha bisogno costantemente di un ventilatore funzionante che gli fornisca ossigeno.
Lucia, sua madre, denuncia lo stato di abbandono in cui lei e il figlio sono costretti a vivere, spesso ignorati dalle autorità che dovrebbero garantire loro assistenza. Ieri pomeriggio, durante il blackout, è stata presa dal panico: per quattro ore l’interruzione di corrente ha messo a rischio la vita di Gabriele, in quanto ha messo fuori uso il suo ventilatore.
“Ieri la corrente è andata via alle 17:30 circa. Io e Gabriele abitiamo al primo piano di una palazzina qui a Sesto e, dopo aver chiamato tutti i numeri di emergenza, mi hanno detto di portare mio figlio in ospedale. Lui si muove solo sulla carrozzina. Come faccio a portarlo giù per le scale dato che l’ascensore non funzionava? L’assessore Marco Lanzoni ci aveva assicurato che, in caso di bisogno, ci sarebbero stati i generatori d’emergenza per chi ne avesse bisogno. Io non ne ho visti. Ci sentiamo lasciati a noi stessi, non so per quanto tempo andrò avanti così”.
Questa volta Gabriele ce l’ha fatta, ma per evitare nuovamente delle situazioni di questo tipo Lucia afferma di aver necessità di generatori di emergenza. Ha più volte scritto all’assessore Lanzone, l’ultima volta ieri pomeriggio: “Da 4 ore chiedo ovunque un generatore, chiamato polizia, 112 e 118 come da lei indicato ma Gabriele è ancora senza ossigeno. È mai possibile in una città come Sesto San Giovanni?”
