Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Il Rondò e l’assedio del degrado. Polemiche dopo lo scippo a un anziano

Prima le risse, poi gli accoltellamenti, gli episodi di spaccio, le denunce dei residenti e dei commercianti. Ora anche lo scippo ai danni di un anziano, avvenuto nei giorni scorsi in pieno giorno nella zona di Sesto Rondò, riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza in uno dei quadranti più delicati di Sesto San Giovanni. Un episodio che, secondo il racconto della vittima, sarebbe stato messo a segno da un gruppo di giovani e che ha riacceso la preoccupazione di chi vive e frequenta quotidianamente piazza Trento e Trieste e le vie limitrofe.

Per chi segue da tempo le vicende della città, non si tratta di un fatto isolato. La situazione dell’area Rondò-Torretta è infatti da mesi al centro delle cronache che hanno raccolto le testimonianze di residenti, commercianti e pendolari sempre più preoccupati per un degrado percepito come costante.

Negli ultimi mesi si sono susseguiti episodi di violenza, aggressioni, risse e perfino accoltellamenti che hanno trasformato quello che è uno dei principali nodi del trasporto pubblico del Nord Milano in un luogo che molti cittadini dichiarano di evitare soprattutto nelle ore serali.

L’ultimo episodio riguarda un anziano che, mentre si stava recando a fare la spesa, sarebbe stato avvicinato da un gruppo di ragazzi dopo aver assistito a una lite. Uno dei giovani gli avrebbe strappato la catenina dal collo, accerchiandolo insieme agli altri componenti del gruppo prima della fuga. La vittima ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, sottolineando come la presenza di un presidio stabile avrebbe probabilmente potuto scoraggiare il gesto.

Proprio la richiesta di un presidio fisso rappresenta uno dei punti centrali delle rivendicazioni avanzate da mesi dal comitato “Riprendiamoci piazza Trento e Trieste”, che ha raccolto oltre 1.500 firme chiedendo una presenza permanente delle forze dell’ordine. L’amministrazione comunale ha risposto installando nuove telecamere e intensificando i controlli della Polizia Locale con pattuglioni e unità cinofile, ma per molti residenti questi interventi non sono ancora sufficienti a invertire la tendenza.

Il tema, tuttavia, è diventato anche terreno di scontro politico. Da un lato la maggioranza di destra rivendica l’aumento dei controlli e gli investimenti in videosorveglianza; dall’altro le opposizioni ricordano di aver proposto negli anni scorsi l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Locale e l’introduzione della figura dell’agente di quartiere, misure che non hanno trovato il via libera del Consiglio comunale.

Inizio modulo

Fine modulo

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Cormano, a Corte Manlio torna la musica dal vivo con Flavio Pirini

Articolo successivo

Case nel Parco Nord, divampano le polemiche su Cascina Vallo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *