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Case nel Parco Nord, divampano le polemiche su Cascina Vallo

Divampano le polemiche dopo l’approvazione da parte della destra in consiglio comunale del piano residenziale nella casina Vallo, all’interno delle aree del Grugnotorto recentemente inserite nel Parco Nord a Cinisello Balsamo. Dagli ambientalisti ai partiti dell’opposizione è un coro di disapprovazione per l’introduzione di residenze in un’area protetta.

Sulla vicenda si è espressa con contrarietà anche l’ex sindaca Daniela Gasparini. Forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso e invitato la giunta di destra ad entrare in aperta polemica con chi si oppone al cemento nel parco.

A prendere la parola è l’assessora all’urbanistica Fabrizia Berneschi, esponente del civismo alla sua prima esperienza in giunta e piuttosto in disparte rispetto alle dispute con gli avversari.

Le affermazioni lette contengono inesattezze che non possiamo lasciare senza risposta – afferma Fabrizia Berneschi -. Il dibattito pubblico merita informazioni corrette: lo dobbiamo ai cittadini e al patrimonio testimoniale e storico del territorio”.

Secondo Berneschi chi sostiene che Cascina Vallo era destinata esclusivamente a servizi collettivi, attività sportive o fruizione pubblica commette un errore di fondo: ignora, o dimentica, ciò che il Piano di Governo del Territorio stesso stabilisce. La funzione residenziale non è un’invenzione recente: è parte costitutiva e originaria di questo luogo, riconosciuta e documentata dallo stesso Piano”, precisa l’assessore all’Urbanistica.

 “Stupiscono considerazioni e polemiche che provengono proprio da chi avendo governato la città ha preso decisioni con le quali oggi stesso ci ritroviamo ad operare” – ha aggiunto l’assessore -. È dunque il Piano stesso a indicare la residenza come funzione da tutelare e preservare nei nuclei cascinali. Affermare il contrario non è un’interpretazione critica degli strumenti urbanistici vigenti: è una lettura scorretta”.

Redazione "La Città"

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